14 maggio 2021
Aggiornato 03:00
Doping & Ciclismo

Landis-Armstrong, l'Uci ordina indagini

Nel mirino della Federazione ciclistica White, Bruyneel, Barry e Lelangue

AIGLE - L'Unione Ciclistica Internazionale ha deciso di iniziare a indagare sulle accuse rivolte dallo statunitense Floyd Landis al connazionale Lance Armstrong. L'Uci, chiarendo come l'avvio dell'inchiesta non equivalga alla credibilità delle affermazioni di Landis, ha disposto indagini in Australia, Belgio, Canada e Francia. Le federazioni nazionali di questi quattro Paesi dovranno indagare rispettivamente sul conto dell'australiano Matthew White, del belga Johan Bruyneel (storico manager di Armstrong), sul canadese Michael Barry e sul francese John Lelangue per appurare eventuali violazioni.

Landis, in alcune e-mail inviate alle autorità sportive statunitensi e internazionali, afferma di avere appreso la pratica del doping da Armstrong accusando il sette volte vincitore del Tour de France e Bruyneel di avere insabbiato una positività dello stesso Armstrong ad un controllo del 2001. Landis, privato del suo successo al Tour del 2006 per positività al testosterone sintetico, recentemente ha ammesso di avere fatto uso di doping per tutta la sua carriera.