12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Champions Leage | Semifinale

Mourinho: per il Barca è un'ossessione

L'allenatore nerazzurro abbassa i toni: «Per noi è un sogno non è una guerra. Sneijder gioca sicuramente»

MILANO - «E' una partita importante ma pur sempre una partita, come le altre». Josè Mourinho abbassa i toni in vista della semifinale di ritorno di Champions League di domani al Camp Nou contro il Barcellona. Il tecnico dell'Inter non si lascia toccare dalle dichiarazioni di «vendetta» dei catalani che devono rimontare la sconfitta per 3-1 subita all'andata.

«Ossessione» - «E' un 3-1 con 90' per giocare, a metà partita è 3-1 per noi ma il calcio è pieno di rimonte. Per questo mi sorprende un po' tutta questa storia. Qual è il dramma, il problema per il miglior club del mondo ribaltale il risultato. Non bisogna fare una guerra per questo, è una partita ci sono 90' e si può cambiare il risultato». Secondo Mourinho quella di raggiungere la finale di Madrid sta diventando «un'ossessione» per i catalani. «Per noi è un sogno per loro è un'ossessione, è 'antimadridismo'. Non è una critica ma è così, poter vincere una Champions nello stadio del Real Madrid è un'ossessione».

Il portoghese recupera l'olandese Sneijder: «Sta bene e giocherà - ha affermato - vedremo se starà bene per 90', se riuscirà a giocare al top con un piccolo problema che ha ancora, ma giocherà senza nessun dubbio. Si è allenato, la voglia di giocare c'è. E' più difficile per me perchè devo pensare alle altre partite in campionato e alla finale di coppa Italia».
«Siamo una squadra che non cambia molto», spiega, «ma per mantenere la tradizione di questa champions» snocciola nove undicesimi della formazione: «Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Cambiasso, Sneijder, Eto'o e Milito».

Osservato speciale tra i catalani sarà sicuramente Lionel Messi che però non ha mai segnato ad una squadra allenata da Mourinho: «E' grazie ai miei giocatori che lavorano con grande concentrazione ma magari domani ne fa 4 o 5, è un giocatore che può segnare sempre. Non c'è nessun segreto, noi giochiamo a zona e non a uomo, quindi il merito è di tutta la squadra».