26 ottobre 2021
Aggiornato 20:00
Doping

Vince il Coni, il Tas respinge l'appello Valverde

Confermati i 2 anni squalifica per le gare di ciclismo in territorio italiano

ROMA - Il Tribunale per gli arbitrati sportivi di Losanna ha respinto l'appello di Alejandro Valverde contro la squalifica di 2 anni dalle corse organizzate su territorio italiano inflitta dal Coni al ciclista spagnolo. Valverde, che milita nella formazione Caisse d'Espargne, continuerà ad essere così «bandito» dall'Italia fino al 10 maggio del 2011.

«Operacion Puerto» - Il vincitore della Vuelta di Spagna 2009, coinvolto nell'inchiesta antidoping spagnola Operacion Puerto, lo scorso 11 maggio era stato squalificato dal Coni perché secondo l'accusa si sarebbe sottoposto a trasfusione ematica, sulla base del confronto del Dna tra il campione di sangue prelevato durante la tappa italiana del Tour de France 2008 e quello contenuto in una delle sacche di sangue congelato ritrovate in possesso del famigerato medico spagnolo Eufemiano Fuentes.

Lo scorso 14 gennaio lo stesso Tas aveva respinto le richieste avanzate dall'Unione ciclista internazionale e dall'agenzia mondiale antidoping (Uci e Wada) per l'estensione della squalifica anche negli altri paesi. Giovedì presso la sede del comitato olimpico internazionale verrà presa in esame la richiesta dell'Uci. Dalla parte di Valverde resta la faderciclismo spagnola, che non ha mai aperto alcun procedimento contro il murciano perché i giudici hanno proibito l'utilizzo delle prove ottenute nell'inchiesta Operacion Puerto.