18 agosto 2019
Aggiornato 09:30

Seppi rinuncia alla Davis

Binaghi: «l'Azzurro è un obbligo». Contrasto tra il tennista ed il presidente della federazione

ROMA - Andreas Seppi ha deciso di rinunciare all'avventura azzurra nella Coppa Davis 2010 suscitando il dissenso del presidente della federtennis italiana, Angelo Binaghi. Lo fa sapere una nota della federazione. Seppi nei giorni scorsi ha inviato una lettera a Binaghi e al capitano della squadra di Coppa Davis, Corrado Barazzutti, confermando un decisione già comunicata telefonicamente ad entrambi.

«Caro Presidente, caro Capitano», ha scritto il tennista bolzanino, «come vi ho già anticipato al telefono, quest'anno ho deciso di non giocare i match di Coppa Davis perché ritengo questa stagione importante per la mia carriera; in Coppa Davis nell'ultimo periodo sentivo troppa responsabilità e facevo molta fatica ad esprimermi al meglio, di conseguenza, devo concentrarmi soprattutto sui tornei del circuito Atp.
Sapete quanto sono attaccato alla maglia azzurra e quindi potete immaginare quanto sia stato difficile per me prendere questa decisione; tuttavia resto convinto sia indispensabile per la mia crescita come giocatore professionista e sono certo che potrete capire e accettare la mia scelta. Andreas».

Il Presidente Binaghi - si legge in una nota della federtennis - ha risposto al giocatore con una lettera cordiale ma decisa. «Caro Andreas, ho letto con molta attenzione la lettera con la quale hai ritenuto di informare me e Corrado Barazzutti della Tua decisione di non giocare in Coppa Davis nel corso del 2010. Pur apprezzando sia la scelta di avercelo comunicato personalmente, sia la chiarezza e la franchezza con la quale ci informi dell'esistenza di questo Tuo problema nei confronti della Nazionale», scrive Binaghi, «temo però di dover con altrettanta chiarezza e franchezza dirti subito che lo stai affrontando nella maniera sbagliata». Binaghi ha «ribadito» a Seppi che la risposta ad una eventuale convocazione non sarà facoltativa: «Qualora il capitano Barazzutti ritenesse di doverTi convocare in Nazionale, Tu sarai tenuto a rispondere alla sua chiamata», ha scritto Binaghi, «la maglia azzurra non è nella disponibilità di nessun atleta Italiano ma rappresenta un valore assoluto che prescinde anche dagli interessi individuali di chi viene chiamato a vestirla. Interessi che, tra l'altro, permettimi di definire, nel Tuo caso, quanto meno opinabili, visto l'impegno estremamente limitato che rappresenta la Coppa Davis nell'arco della stagione».

Binaghi ha ricordato a Seppi che «rispondere alle convocazioni in azzurro è un obbligo sancito dalle norme del Coni che sono recepite dallo Statuto della FIT»: «Va inoltre detto che un eventuale Tuo rifiuto a far parte della Nazionale danneggerebbe la squadra, i Tuoi compagni e tutto il tennis Italiano», scrive ancora il presidente, «oltre a costituire un venir meno agli obblighi, anche morali, che hai assunto nei confronti della FIT quando ne hai richiesto e accettato l'aiuto nelle fasi della carriera in cui ne avevi più bisogno. Ti ricordo infine che per l'intera Federazione l'accettazione delle convocazioni in azzurro rappresenta la linea di frontiera fra chi sta dentro al sistema del tennis Italiano e chi se ne pone deliberatamente al di fuori».

Barazzutti diramerà le convocazioni per l'incontro Italia-Bielorussia, valido per il primo turno del Gruppo I zona Europa-Africa in programma a Castellaneta Marina dal 5 al 7 marzo, entro martedì 23 febbraio.