28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Champions League

Mourinho: senza di me il Chelsea non vince più

Il tecnico nerazzurro: «Ancelotti non è mio amico, vedremo se farà come me»

MILANO - Jose Mourinho scalda il clima una settimana prima del big match tra Inter e Chelsea, per gli ottavi d'andata di Champions League. Il tecnico nerazzurro non risparmia nessuno, la società della sua ex squadra, i tecnici dei Blues venuti dopo la sua gestione e anche il calcio italiano. «Il Chelsea avrebbe dovuto continuare con me se avesse voluto vincere altri titoli» ha detto il portoghese al Daily Mirror.

«La squadra ha sofferto negli ultimi due anni e non è una coincidenza che il declino sia iniziato dopo che me ne sono andato». I risultati ottenuti sul campo dai Blues sembrano in qualche modo incoraggiare la tesi di Mourinho: con lui il club londinese ha vinto due Premier League, una FA Cup e due Carling Cup dal 2004 al 2007. Da quando il portoghese è andato via solo Guus Hiddink è riuscito a portare un trofeo nella bacheca del Chelsea, la FA Cup nel 2009.

Carlo Ancelotti tornerà a San Siro dopo aver lasciato il Milan a giugno scorso, in quello che potrebbe essere il suo derby personale. Mourinho accoglie il tecnico dei Blues in un modo non proprio caloroso: «Ancelotti non è mio amico e questo non cambierà, vedremo se finirà la sua carriera al Chelsea con un record come il mio». Il tecnico dell'Inter poi parla della fortuna che adesso ha l'ex allenatore del Milan di lavorare a Londra: «Se sei un allenatore straniero in Inghilterra ti mostrano rispetto se offri la tua esperienza e conoscenza», lanciando un'accusa al calcio italiano. «In Italia sei rispettato solo se sei nato italiano. Uno come me, lo straniero, non è considerato degno di essere lì. Questo è il motivo per cui ero più felice di lavorare in Inghilterra» ha detto il tecnico.

Mourinho definisce i due incontri contro la sua ex squadra «molto speciali», partite che cercherà di vincere per fare ciò che l'Inter gli ha chiesto, portare la Champions in casa nerazzurra.

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