Mourinho: partita più difficile per loro
«Con Rosetti perdiamo spesso ma non mi preoccupa...»
MILANO - Il posticipo di domani sera tra Napoli e Inter sarà più difficile per i partenopei che per i nerazzurri. Questo il pensiero del tecnico dei campioni d'Italia, il portoghese Josè Mourinho, che in conferenza stampa ha ammesso che «tutte le partite sono difficili, ma si preparano sempre con la stessa concentrazione e rispetto per l'avversario, ma anche con la stessa massima fiducia. Noi abbiamo giocato una partita difficile a Parma in mezzo alla settimana, mentre loro si sono riposati, ma giocheremo una gara senza alibi, dopo il match non mi sentirete dire che non avevamo la stessa condizione, perchè avevamo giocato in mezzo alla settimana. Secondo me sarà più difficile per loro che per noi».
Lo scorso anno l'Inter perse allo stadio San Paolo, ma Mourinho non vuole sentire parlare di tradizione negativa: «Le partite non si perdono per tradizione, ma perchè si giocano male. La gara dello scorso anno era da 0-0, poi Marcelo Zalayeta ha segnato e abbiamo perso, meritandolo. Se domani giochiamo bene abbiamo ottime possibilità di vincere, mentre l'anno scorso al San Paolo abbiamo giocato veramente male».
L'allenatore portoghese ha poi commentato il successo del Milan di ieri sera con l'Udinese: «Non mi preoccupano i rossoneri, siamo davanti noi e mi devo preoccupare solamente della mia squadra». Tornando alla gara di domani con il Napoli, Mourinho ha prima detto che non si accontenterebbe di un pareggio - «non firmerei per un pari, non abbiamo mai giocato per il segno x e non lo faremo mai» - e poi ha parlato della designazione dell'arbitro Roberto Rosetti: «Non sarebbe un problema averlo per 38 partite di campionato. Abbiamo perso con lui con la Sampdoria, con il Napoli l'anno scorso, ha espulso Maicon prima della Juventus, ma è uno dei migliori al mondo e ho fiducia in Rosetti. Non mi preoccupa l'arbitro».
Poi passando all'ambiente che aspetta l'Inter al San Paolo: «Sappiamo che non è facile e che ci saranno pressioni. Ho visto quello che si fa nella panchina del Napoli e se la nostra facesse anche solo il 10% di quello che fanno loro, andrebbe tutta quanta anzitempo nello spogliatoio». Infine su Mario Balotelli, che ieri in un'intervista ha espresso la sua voglia di trovare più spazio nell'undici titolare dell'Inter: «Lui a 19 anni ha segnato più di Alessandro Del Piero e Francesco Totti alla stessa età, due icone del calcio italiano».
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