19 giugno 2021
Aggiornato 05:30
Serie A

Mourinho: l'Inter sta bene e voglio il sesto titolo

Oggi a San Siro i nerazzurri ospitano il Cagliari di Allegri. «Terry? Io ho avuto sempre grandissimi capitani»

MILANO - Josè Mourinho è soddisfatto del momento dell'Inter. Oggi a San Siro i nerazzurri ospitano il Cagliari di Massimiliano Allegri, vincitore della Panchina d'oro. «La squadra sta bene e ha fiducia. Stiamo bene anche se abbiamo giocato» tre giorni fa. Non sarà la partita con la Fiorentina un alibi». Mourinho vuole continuare a marciare a pieno regime verso il titolo. «Ho vinto 5 campionati e ora voglio il sesto. Il momento di difficoltà arriva sempre durante un campionato.
Bisogna vivere la settimana con tranquillità e con la giusta tensione in vista della partita. Alla fine il campionato lo vince sempre la squadra migliore».

L'Inter affronterà il Cagliari, una squadra che gioca «senza pressioni» secondo Mourinho: «E' una bella squadra con qualità individuali. Gioca molto bene ed ha una buona organizzazione. Giocano senza la pressione che hanno le altre squadre, anche per merito loro. Senza paura di perdere. E' una squadra globalmente di qualità ed equilibrata».

Silenzio sulla formazione - Nessuna anticipazione, ieri, sulla composizione dell'attacco che andrà in campo: «Abbiamo potenzialmente 4 titolari in attacco: Eto'o, Balotelli, Pandev e Milito. Poi Quaresma e Arnautovic sono a disposizione. Qualcuno giocherà, qualcuno andrà in panchina e qualcuno in tribuna». Ma si sbilancia sui nomi di Julio Cesar, Cordoba, Samuel e Milito, che saranno titolari.

Nessun commento sulla vicenda di John Terry. Il capitano del Chelsea ha perso la fascia in Nazionale per un'avventura extraconiugale. «Io ho avuto sempre grandissimi capitani. Per una squadra, è difficile vincere senza un grande capitano», ha spiegato. «Quando allenavo il Porto, avevo un grande capitano (Jorge Costa, ndr)», racconta. «In una partita, stavamo perdendo 1-0 dopo un primo tempo giocato malissimo. Prima di rientrare negli spogliatoi mi ha chiesto di parlare ai compagni senza di me. Sono rimasto fuori, ho sentito gli urli e quando sono entrato ho dovuto dare solo indicazioni tattiche. Abbiamo vinto 2-1 e il mio capitano, che non segnava mai perchè era un difensore centrale, ha fatto due gol».