16 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Calcio. Serie A

Beretta: modifiche calendari? Richiesta Milan fondata

Il presidente: «Giusto spostare le gare, per par condicio»

ROMA - Il presidente della Lega calcio Maurizio Beretta ha spiegato di avere ritenuto «fondata la richiesta del Milan» e citato la «par condicio» per giustificare le modifiche al calendario», che interessano sia la Serie A che i quarti di finale di Coppa Italia. Il tutto per «ripristinare una situazione di parità» tra Inter e Milan nella settimana che porta al derby della Madonnina, scontro fra la prima e la seconda in classifica. «Si è arrivati quasi alla vigilia di una partita che rischia di essere una delle più importanti della stagione, se non la più importante, e una delle contendenti ci ha chiesto di ripristinare una situazione di parità, perchè avrebbe giocato prima del derby mentre l'Inter no», spiega Beretta dal sito della Lega.

Originariamente programmato per giovedì 21 gennaio, il quarto di finale di Tim Cup fra Milan e Udinese è stato posticipato dalla Lega di una settimana, in una data (il 27) che prevedeva già il match tra Fiorentina e gli stesso rossoneri, recupero della diciassettesima giornata di Serie A, ora fissato al 24 febbraio. L'Inter ha protestato perché in questo modo la settimana prossima San Siro ospiterà due match in due giorni, visto che il quarto di Tim Cup fra i nerazzurri e la Juventus è programmato per giovedì 28 gennaio.

A proposito delle proteste dell'Inter, Beretta ha precisato precisato che «ad oggi, la procedura prevede il coinvolgimento delle squadre interessate dalla modifica del calendario e in questo caso sono state consultate prima della decisione e sono al corrente mentre non è stato fatto per le squadre che non avevano modifiche di calendario». Milan, Fiorentina e Udinese sono state avvisate dello spostamento delle gare di campionato e di coppa, mentre l'Inter no perchè non ha subito modifiche. «Noi abbiamo come valore di riferimento la massima riuscita del campionato e l'obiettivo di assicurare pari opportunità», ha detto Beretta.