31 ottobre 2020
Aggiornato 20:00
Giochi del Mediterraneo

Italia-Albania 106-69

Recalcati: «Sono molto soddisfatto dell’approccio alla gara»

TERAMO - Forse c’era anche il sottile gusto della rivincita. L’Italia batte l’Albania 106-69 nella prima giornata del girone di qualificazione dei Giochi del Mediterraneo. Una vittoria costruita opponendo concentrazione massima in difesa e nella costruzione del gioco (premiato dalla precisione al tiro) alla tattica del corri e tira dell’Albania. Tattica che, solo 15 giorni fa aveva messo in crisi l’Italia nel torneo di Porto San Giorgio che si era imposta a fatica solo nelle battute finali per cinque punti. Questa volta l’Italia non si è lasciata trascinare e ha imposto il proprio gioco.

«Sono molto soddisfatto dell’approccio alla gara. Abbiamo avuto un inizio molto buono –dichiara Carlo Recalcati, ct azzurro a fine gara- sicuramente abbiamo tratto giovamento dall’amichevole di 15 giorni fa ed abbiamo preso le opportune contro misure. Nel secondo tempo, mi rendo conto che avanti di 35 non abbiamo avuto la stessa cattiveria agonistica, ma non posso che essere contento di come sia andata.»

Mai distratta anche quando il distacco aumenta (32-12 al 10’, 48-16 al 15’, 72-36 al 23’, con il massimo vantaggio di 85-45 al 28’) l’Italia non spreca, mantiene sempre la stessa tensione agonistica, non concede nulla all’Albania: attenta ai rimbalzi, è granitica in difesa dove costruisce le premesse per una transizione offensiva organizzata, ma anche prolifica con il tiro da tre che produce vere e proprie voragini nel punteggio (17/36 alla fine), costringendo l’Albania ad alternare difesa a zona e poi ad uomo, senza ottenere comunque grandi risultati.
Gigi Datome con 14 punti illumina il primo quarto (20 punti per lui in totale), Aradori ne mette dentro 25, ma tutta la squadra da un apporto in continuità e produttività mai riscontrato nella preparazione a questa sedicesima edizione dei Giochi delMediterraneo.

Le buone percentuali nel tiro da tre (protagonisti a turno: Datome, Aradori, Daniele Cinciarini, lo stesso Bolzonella con D’Ercole) permettono di scardinare la difesa albanese, ma è il gran lavoro sotto canestro di Crosariol, Cittadini, Rinaldi da le certezze che l’inerzia della gara è nelle mani italiane.
Carlo Recalcati ruota tutti i giocatori, in vista del tour de force che attende la squadra (sei gare in sette giorni): c’è l’opportunità di fare giocare senza la preoccupazione del punteggio anche Andrea Renzi, che rientra dopo il colpo al polpaccio del 19 giugno scorso. Andrea non si tira indietro: una tripla (su due tentativi) e quattro rimbalzi. Non male.
«Le nostre ambizioni? Beh, siamo in Italia e non possiamo non dire che faremo di tutto per vincere. Abbiamo allestito una squadra competitiva e vogliamo provare a vincere. Con Croazia, Grecia e Turchia siamo allo stesso livello, sarà interessante confrontarsi.»

Intanto, domani, lunedì 29 giugno, l’Italia alle 16,30 gioca contro il Montenegro che nella prima gara di oggi ha perso contro la Turchia 61-98 (Turchia: Atsur 12, Cankaya, Hersek, Nalga 11; Montenegro: Sehovic 22, Vucevic 12)

ITALIA-ALBANIA 106-69 (32-14, 64-29, 87-51)
Italia. Datome 20 (2/4, 4/6), Cinciarini A 6 (1/2, 1/1), Crosariol 5 (1/4), Allegretti 8 (0/1, 2/4), Maresca (). Cinciarini D 9 (2/5 da tre), Rinaldi 10 (4/5), Aradori 25 (4/4, 4/6), Bolzonella 10 (0/1, 2/4), D’Ercole 5 (1/2, 1/2), Cittadini 5 (1/1, 0/1), Renzi 3 (1/2 da tre). Allenatore: Carlo Recalcati
Albania. Bushati 9 (2/6, 1/9), Karaj 8 (1/1, 2/5), Hysenagolli 19 (8/10), Luca 15 (3/11), Shima 4 (0/2, 0/2). Lame 6 (2/3, 0/1), Sukaj (0/1), Garo 2 (1/3), Lasku 6 (3/5, 0/1), Gjinaj (0/1). Ne: Domi e Gjonaj. Allenatore: Roland Avrami
Arbitri: Iannis Foufis (Gre), Tomislav Hordov (Cro), Zdravko Rutesic (Mne)

Note: Spettatori: 700 circa
5 falli: Karaj
Tiri: T2 Ita 14/25, Al 20/43; T3 Ita 17/36, Al 3/18; TL Ita 27/33, Al 20/29. Rimbalzi: Ita 33 (Crosariol 7), Al 38 (Hysenagoll 9). Assist: Ita 17 (Aradori 4), Al.7 (Karaj 4)
Parziali: 5’ 11-5,15’ 48-16, 25’ 77-41, 35’ 101-61