4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Nazionale Olimpica

Casiraghi agli Azzurrini: «Restiamo concentrati, il pericolo è l’euforia»

A due giorni al secondo impegno olimpico conto la Corea del Sud, Pierluigi Casiraghi richiama gli Azzurrini alla massima concentrazione

Soddisfazione sì, euforia no. A due giorni al secondo impegno olimpico conto la Corea del Sud, Pierluigi Casiraghi richiama gli Azzurrini alla massima concentrazione a chiude la porta al facile ottimismo. «Dobbiamo stare attenti a non montarci la testa – ammonisce il tecnico – anche se aver incominciato bene mi ha fatto piacere. La gara contro la Corea è importantissima dal momento che, se arriviamo primi del girone, potremo evitare certi pericoli. Per questo motivo - ha aggiunto – giocherà la miglior formazione, devo però verificare le condizioni di Bocchetti e Rocchi».

E ancora :»Quella contro la Corea è una partita che può risolvere la questione della qualificazione e quindi dovremo stare concentrati. E' prevista un'umidità del cento per cento e abbiamo visto l'altra sera in Corea-Camerun che è difficile giocare in queste condizioni».
Casiraghi accetta i complimenti. La sua Olimpica è piaciuta, ma il tecnico guarda avanti: «E' stata solo la prima partita, abbiamo fatto una bella prestazione, ma è inutile fare paragoni con questo e con quello. Occorre vedere quali saranno i valori in campo e a quale livello saranno gli altri avversari. I coreani corrono molto, sono ben organizzati, bravi e diligenti. Gli africani sono forti fisicamente. La fantasia, la genialità sono quelle che fanno la differenza e noi, sotto questo punto di vista, siamo una squadra attrezzata. Questo gruppo gioca da un po' al calcio e non si sa dove può arrivare. Sono però giovani e non sono abituati alle grosse manifestazioni come le Olimpiadi. Non si capisce quali siano i limiti, i difetti invece si conoscono. Basta una giornata storta per rovinare tutto e noi dobbiamo evitare che ciò accada. Giocare ogni tre giorni non è facile».

Il pericolo ha un nome: euforia. «Contro l’Honduras la concentrazione e la tensione erano alte, speriamo di tenerci a questi livelli. Il vero pericolo è quello dell'euforia, anche se questi sono giovani e non possono essere tristi. Sono tutti consapevoli che, se domenica vincono, passano matematicamente il turno, come primi o secondi e quindi alla seconda partita si potrebbe chiudere il discorso. Bisognerà assumere il giusto atteggiamento e non sottovalutare la Corea».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal