26 giugno 2017
Aggiornato 07:00
Il pediatra risponde

Varicella, esistono farmaci efficaci?

Luca Roasio a Diario Salute TV: «Se un bambino è sano e non ha problemi di salute, non richiede alcuna terapia specifica antivirale»

La varicella è una malattia esantematica e una delle poche che tutt’oggi vediamo con una certa frequenza – spiega il dottor Luca Roasio specializzato in pediatria. Si tratta di una patologia che solitamente ha un decorso molto tranquillo e non dobbiamo temere conseguenze e problematiche.

La manifestazione della varicella
«Nella maggior parte dei casi interessa esclusivamente la cute con un esordio di vescicole che contengono un liquido chiaro e trasparente – continua Roasio. Tali vescicole evolvono nell’arco di qualche giorno con piccole crosticine che piano piano cadono. Ha una durata di circa sei-sette giorni ed è una malattia che sostanzialmente non richiede alcuna terapia specifica. Quindi non dobbiamo pensare che le varicelle vadano trattate con un farmaco specifico».

I farmaci per la varicella
«Esistono comunque dei farmaci per la varicella. Si tratta di antivirali specifici che possono essere adoperati anche in età pediatrica. Quali sono, però, i bambini candidati alla somministrazione di un farmaco antivirale? Se un bambino – dai 6 mesi in su – è sano, non ha problemi di salute, non richiede alcuna terapia specifica antivirale è sufficiente adoperare farmaci che controllano i sintomi: quindi la febbre, il prurito – eventualmente si possono usare antistaminici. Ci sono anche apposite soluzioni topiche che riducono il prurito», continua Roasio.

Le cure quotidiane
«Il bambino non va lavato per alcuni giorni al fine di evitare la diffusione di queste vescicole. La terapia per la varicella è pertanto solo sintomatica. In alcune eccezioni – e parliamo di neonati fino a 30 giorni – la varicella potrebbe avere indicazioni a un trattamento specifico. Poi parliamo di bambini che possono essere immunocompromessi, magari che stanno facendo un determinato percorso di cure o stanno affrontando alcune terapie cortisoniche e potrebbero avere manifestazioni eclatanti durante la malattia. Su tali soggetti, per evitare complicanze, potrebbe essere utile la terapia antivirale», conclude il dottor Luca Roasio.