24 maggio 2022
Aggiornato 06:00
Psiche

Con mix guerra e pandemia, italiani a rischio burnout

Gli esperti suggeriscono di ricercare un equilibrio nel normale svolgimento delle attività quotidiane, conciliandolo con un desiderio di essere informati senza eccedere nell'uso dei media

Con mix guerra e pandemia, italiani a rischio burnout
Con mix guerra e pandemia, italiani a rischio burnout Foto: Pixabay

Dalla guerra al virus alla guerra in Ucraina, una dopo l'altra come le piaghe d'Egitto. Sul futuro degli italiani si addensano nuove nubi che aggiungono alle preoccupazioni della pandemia, i timori dello scontro tra superpotenze.

«E' una condizione di sovraccarico da stress emotivo che rischia di bruciare quelle energie psichiche che potevano finalmente derivare dall'abolizione delle mascherine all'aperto e quella prossima dello stato d'emergenza, con un ritorno alla normalità che appare già pregiudicato dall'incertezza sull'evoluzione del conflitto e dalla crisi delle risorse - spiega Massimo di Giannantonio, presidente della Società Italiana di Psichiatria (SIP) - così il mix di guerra e pandemia sgomenta e rende le persone più instabili, insicure e impotenti, tornando ad acuire il disagio psichico di due anni di emergenza Covid, con il rischio di sviluppare un esaurimento emotivo da sovraccarico di stress e quindi un aumento di ansia e disturbi dell'umore, proprio mentre tornavamo timidamente a sperimentare e riassaporare sentimenti di fiducia e speranza per il futuro».

Per avere la forza di affrontare gli effetti che potrebbe avere sulla psiche degli italiani la compresenza di guerra e pandemia, gli esperti suggeriscono di ricercare un equilibrio nel normale svolgimento delle attività quotidiane, conciliandolo con un desiderio di essere informati senza eccedere nell'uso dei media, soprattutto dei social network che possono generare gli stessi effetti dell'infodemia di Covid.

«Una buona regola potrebbe essere quella di seguire durante il giorno alcune finestre informative qualificate senza lasciarsi schiacciare dal flusso continuo di notizie. L'umanità ha sempre reagito con resilienza e capacità di adattamento a tutte le sue pagine più buie, superando anche le catastrofi più gravi», rassicura di Giannantonio.