21 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Lesioni della cartilagine

Medici italiani riparano un ginocchio con le cellule del naso. Primo intervento a Milano

Un intervento innovativo di medicina rigenerativa è stato eseguito a Milano, presso l’IRCCS Galeazzi, per ricostruire una cartilagine danneggiata. È il primo in Italia

Primo intervento a Milano per rigenerare una cartilagine del ginocchio con cellule prelevate dal naso
Primo intervento a Milano per rigenerare una cartilagine del ginocchio con cellule prelevate dal naso Shutterstock

E’ la prima volta – per lo meno per l’Italia – che viene eseguita un’operazione di questo genere: un uomo che necessitava di un intervento alla cartilagine articolare del ginocchio ha assistito precedentemente al prelievo di cellule derivanti dal setto nasale. A metterlo in pratica è stato un team di ricerca dell'IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano coordinato dal professor Giuseppe Peretti. Ecco i dettagli dell’intervento.

Uno studio clinico sperimentale

L’idea non è partita (solo) dal nostro paese, ma fa parte di uno studio sperimentale finanziato dall’Unione Europea. Allo studio hanno partecipato – oltreché gli esperti del Galeazzi – anche quelli provenienti da altri paesi europei: Zagabria, Friburgo, Basilea e Würzburg. Il primo italiano a fare da cavia è stato un ragazzo che da oltre tre anni conviveva con una lesione cartilaginea che gli provocava dolori fortissimi e limitazione nei movimenti.

Come è stato eseguito l’intervento

Inizialmente il personale medico ha prelevato alcuni frammenti di tessuto cartilagineo dal setto nasale del ragazzo. Dopodiché il campione è stato inviato in un laboratorio tedesco che ha coltivato le cellule cartilaginee e le ha applicate a una membrana studiata ad hoc. Una volta pronta, tale membrana è stata ritagliata della misura esatta allo scopo di poter essere trapiantata nel ginocchio paziente. Una volta eseguito l’intervento, le cellule – durante i mesi successivi – cominciano a duplicarsi per produrre una nuova matrice cartilaginea che rinnoverà totalmente il tessuto danneggiato.

Un intervento semplice

«E' un intervento relativamente semplice dal punto di vista tecnico - spiega Peretti ad Adnkronos - Quello che invece è straordinario è il percorso di ricerca effettuato negli anni per scoprire le qualità dei condrociti nasali e che ha permesso di convertire questa scoperta in un'applicazione clinica potenzialmente molto promettente. In precedenti studi le cellule derivanti dal setto nasale si sono dimostrate più efficaci nel produrre un neotessuto cartilagineo rispetto alle cellule cartilaginee del ginocchio stesso. Sia per quanto riguarda la composizione biochimica sia per proprietà meccaniche, elemento fondamentale per la corretta funzione della cartilagine articolare».

Esito incerto

Seppur l’intervento è andato nel migliore dei modi, prima di cantar vittoria bisognerà attendere almeno sei mesi, ma potrebbe volerci anche un anno. «Le tecniche di riparazione della cartilagine articolare mediante approcci di medicina rigenerativa non garantiscono il successo della riparazione della lesione nel 100% dei casi. La speranza è che con questa tecnica la cartilagine venga ricostruita integralmente e che si possano ottenere i primi risultati tangibili già a distanza di 6 mesi o 1 anno dall’intervento e soprattutto che la qualità del tessuto sia duratura anche nei pazienti con un’attività fisica intensa», spiega Peretti.

Chi ha voglia di provare?

Chiaramente il team di ricerca dovrà fare diversi interventi prima di stabilire la reale efficacia della pratica. E, a tal proposito, richiede l’arruolamento spontaneo di pazienti – di qualsiasi sesso – di età compresa fra i 18 e i 65 anni. Devono avere una lesione ma non deve essere degenerata in maniera grave. Infine, va ricordato che l’estensione totale non deve essere superiore agli otto centimetri quadrati.