20 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Dieta e sport negli anziani

Sollevamento pesi e tante proteine: il segreto per ridurre la fragilità negli anziani

Una recente ricerca condotta dall’Università di Dublino ha mostrato come le persone anziane abbiano bisogno di una dieta ricca di proteine e di tanta attività fisica

Il sollevamento pesi e una dieta ricca di proteine riduce la fragilità negli anziani
Il sollevamento pesi e una dieta ricca di proteine riduce la fragilità negli anziani Shutterstock

Ancora conferme sui benefici derivanti dal sollevamento pesi. Una ricerca precedente, aveva infatti dimostrato come fare sforzi fisici sollevando pesi in palestra migliorasse la condizione cardiaca. Ma anche sollevare buste della spesa o scatoloni, svolgeva un’azione fortificante del cuore. Ora, un nuovo studio, condotto da un team di scienziati dell’Università di Dublino, ha messo in evidenza anche i benefici di questa pratica per i soggetti anziani. Ecco tutti i dettagli.

Anche proteine - Lo studio, condotto in collaborazione con il team proveniente dal St Vincent's University Hospital e dal Trinity College di Dublino, ha dimostrato come sollevare i pesi e seguire una dieta ricca di proteine possa ridurre vistosamente la fragilità nei soggetti anziani. «I medici generici dovrebbero prescrivere le proteine ​​in polvere e il sollevamento pesi ai pensionati per contribuire a invertire la fragilità», si legge nel quotidiano Daily Telegraph. Secondo quanto dichiarato dall’NHS, però, questa descrizione non è esatta. Perché lo studio revisionale, in realtà, parlava solo di «un maggior apporto proteico». Esso, quindi, non dovrebbe derivare necessariamente da integratori alimentari. Infatti, «gli autori dello studio non hanno fatto alcuna raccomandazione su come aumentare l'apporto proteico e non hanno menzionato affatto le polveri».

Cos’è la fragilità? - È difficile esprimere in un semplice articolo, il concetto di fragilità negli anziani. Nella revisione – condotta su oltre 46 studi del genere – si legge che è «uno stato di vulnerabilità fisiologica con ridotta capacità di gestire fattori di stress esterni». Essa è collegata con un aumentato rischio di malattia, cadute, dipendenza, disabilità e morte. «Gli studi stimano che la fragilità colpisce circa la metà delle persone sopra gli 80 anni».

I dettagli dello studio - Gli scienziati hanno scandagliato i database rilevando 46 studi attendibili provenienti dalla letteratura medica. In totale sono stati esaminati più di quindicimila adulti, per una media di 160 partecipanti a studio. Sono stati utilizzati dei sistemi di punteggio allo scopo di valutare l'efficacia dell'intervento in termini di miglioramento della fragilità

I risultati - In seguito ai dati ottenuti, i ricercatori hanno concluso che circa due terzi di tutti gli studi hanno dimostrato che gli interventi di questo genere migliorano la fragilità. La massima efficacia, si otteneva aumentando l’apporto proteico ed eseguendo esercizi di allenamento della forza muscolare. Nella gamma media di efficacia si trovavano anche disciplina come il tai-chi, la terapia ormonale sostitutiva (contro l’osteoporosi) e l’educazione alimentare. Non tutti, però, sono così facili da mettere in pratica. I ricercatori, quindi, sostengono che loro scoperte «suggeriscono che una combinazione di esercizi di forza e integrazione di proteine ​​è l'intervento più efficace e più facile da implementare per ritardare o invertire la fragilità».

Le linee guida - I risultati ottenuti dagli scienziati supportano le linee guida sull'attività fisica e della riduzione del rischio fragilità e disabilità:

  • essere più fisicamente attivi
  • seguire una dieta sana
  • smettere di fumare
  • ridurre il consumo di alcol
  • mantenere un peso sano

La ricerca è stata resa possibile grazie a un finanziamento dell'Irish Health Research Board. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul British Journal of General Practice peer-reviewed.

Fonti scientifiche
[1] Older people 'would benefit' from weight training and more protein – NHS National Health Service
[2] Delaying and reversing frailty: a systematic review of primary care interventions - John Travers, Roman Romero-Ortuno, Jade Bailey and Marie-Therese Cooney Br J Gen Pract 3 December 2018; bjgp18X700241. DOI: https://doi.org/10.3399/bjgp18X700241