12 aprile 2021
Aggiornato 22:00
Genetica

Cina, annuncio shock: creati i primi esseri umani con DNA modificato

Annuncio shock dalla Cina, dove uno scienziato sostiene di aver utilizzato una tecnica vietata negli USA per creare individui geneticamente modificati per resistere al virus HIV

Creare esseri umani geneticamente modificati, o UGM. Non è più fantascienza, ma oggi realtà. La conferma arriva dalla Cina, dove uno scienziati sostiene di aver creato i primi di questi UGM al mondo. Nella fattispecie, pare si tratti di due gemelle nate il mese scorso, a cui sarebbe stato modificato il DNA utilizzando uno strumento particolare e capace di riscrivere il codice genetico.

Una tecnica vietata
La tecnica di editing genomico, o genoma-editing, è vietata negli Stati Uniti. Per questo, un altro scienziato statunitense che ha partecipato al progetto si è recato in Cina, dove invece non vi sono  – almeno per ora – questi impedimenti. Giocare a ‘Dio’, quando non si hanno ancora gli strumenti a prova di rischio e le conoscenze adeguate può essere molto azzardato, dato che tutte le modifiche apportate al DNA si possono trasmettere alla progenie e alle generazioni future, e se queste non sono perfette e ‘innocue’ possono provocare gravi danni. Per questo motivo, sono ancora molti gli scienziati che ritengono queste pratiche ancora troppo pericolose – alcuni di questi hanno infatti denunciato quanto fatto in Cina come una vera e propria sperimentazione umana.

Resistenti ai virus
In risposta alle polemiche e le critiche, gli scienziati cinesi hanno precisato cosa è realmente stato fatto. Non si è trattato dunque di  un ‘esperimento’ per modificare il DNA a proprio piacimento – magari per avere dei figli con un determinato colore degli occhi, o dei capelli, che siano alti o così via, ma si è sperimentata la possibilità di rendere l’essere umano più resistente a certe malattie. Nello specifico, il ricercatore di Shenzhen, dottor He Jiankui, ha fatto sapere di aver ‘alterato’ gli embrioni di 7 coppie sottoposte a trattamenti di fertilità, di cui una gravidanza è giunta a termine. Non si è trattato di una modifica per intervenire sul rischio di ereditare una malattia, o di prevenirla, ma di provare a conferire un tratto genetico che in pochi hanno naturalmente, ossia la capacità di resistere alle infezioni da HIV in un futuro, quando ne venissero in contatto.

Mistero
Nonostante l’annuncio della sperimentazione, su questa e il suo esito permane il mistero. Difatti, non solo non si sa chi siano i genitori delle due gemelle UGM , ma non si sa neppure dove sia stata condotta la sperimentazione. Infine, non vi sono conferme indipendenti della ricerca, e questa non è stata neppure pubblicata su una rivista scientifica in modo che vi potessero essere maggiori informazioni e possibilità di esame da parte di esperti e scienziati.