19 dicembre 2018
Aggiornato 17:00

Gli lacrima l’occhio da alcuni giorni. Sembra congiuntivite invece è un cancro

Tutti i medici erano d’accordo sul fatto che fosse una banale congiuntivite, probabilmente causata da un precedente raffreddore. Ma si trattava di un cancro

Gli lacrima l'occhio da alcuni giorni: era un sarcoma di Ewin. - Foto Rappresentativa
Gli lacrima l'occhio da alcuni giorni: era un sarcoma di Ewin. - Foto Rappresentativa (JACEK SKROK | Shutterstock)

Un episodio tanto inaspettato quanto drammatico quello accaduto a un bambino di quattro anni. Inizialmente il suo occhio ha cominciato a lacrimare. Un fatto non poi così raro in una persona della sua età. È facile, infatti, che con il brutto tempo o in seguito a un raffreddore possa comparire una forma più o meno seria di congiuntivite. La mamma, quindi, inizialmente non gli ha dato tanto peso. Ma poi qualcosa è cambiato, fino al momento della diagnosi: il piccolo era affetto da una temibile forma di cancro.

Raffreddore e congiuntivite
Secondo quanto riportato dal quotidiano Mirror, un bambino di nome Harri Cooke che vive a Tewkesbury nel Gloucestershire, lo scorso settembre ha assistito alla lacrimazione di un occhio. Per la mamma Carly sembrava un fenomeno piuttosto normale considerando che aveva avuto da poco il raffreddore. «Harri aveva spesso il raffreddore quindi all'inizio non pensavo molto al suo occhio che lacrimava. I dottori erano d'accordo sul fatto che sembrava essere solo un raffreddore, ma con il passare delle settimane avevano ipotizzato che il problema derivasse da un condotto lacrimale ostruito. Non sembrava disturbarlo, era così felice tutto il tempo», racconta la mamma. Tempo dopo, tuttavia, il suo visino cominciò a gonfiarsi. «Ma quando la sua faccia ha cominciato a gonfiarsi siamo stati indirizzati dal nostro medico a un oculista. Una volta arrivati, sono arrivati ​​sei dottori e sembravano tutti molto preoccupati. Noi non riuscivamo a renderci conto di quanto fosse serio. La struttura ossea di Harri attorno ai suoi occhi era cambiata, a indicare la massa malevola che si nascondeva dietro».

Ulteriori test
Circa quattro mesi dopo terminarono tutti i test medici eseguiti per comprendere da quale malattia fosse afflitto il piccolo. Purtroppo, si trattava di un sarcoma di Ewing, un tipo di cancro piuttosto raro che interessa l’apparato osseo. L’unico modo per contrastare il tumore era quello di eseguire alcuni cicli chemioterapici e un trattamento sperimentale.

Nove mesi di trattamento
Il bambino è stato sottoposto ai vari tipi di trattamento per circa nove mesi e, finalmente, sembra che il tumore sia in remissione. Ma Carly ha deciso di diffondere la sua storia su internet per mettere in guardia tutte le mamme da sintomi atipici che potrebbero anche far pensare a un tumore. Il cancro che aveva colpito Harri «era molto raro - eravamo in completo shock. Non pensi mai che possa accadere a tuo figlio». Per offrire ad Harri le migliori possibilità di sopravvivenza il piccolo dovrebbe eseguire un particolare trattamento a base di protoni. Un tipo di radioterapia che sfrutta i protoni anziché i raggi X.

Ci vogliono tanti soldi
«Gli amici di famiglia sono riusciti a procurarci 6.000 sterline per poter ricevere la terapia con il fascio di protoni. Il NHS finanzia il trattamento e le spese principali». La mamma racconta anche di come sia stato difficile per lei e il marito vedere il piccolo sotto tortura: «E nonostante tutto stava ancora sorridendo, era così difficile guardarlo mentre faceva le terapie, erano come una tortura per lui». Il piccolo, infatti, ha subito 30 trattamenti in anestesia generale per ben sei settimane - combinati con 14 cicli di chemioterapia. I trattamenti che ha subito Harri potrebbero dargli «problemi di crescita e problemi ai denti ed è più probabile che abbia una recidiva di cancro. Ha dovuto fare più di 20 trasfusioni di sangue per potersi salvare. Le scorte di sangue sono attualmente esaurite e sono necessari altri donatori per le trasfusioni di sangue e piastrine», conclude Carly ricordando a tutte le mamme che è importante portare il proprio figlio dal medico qualora evidenzino sintomi simili o sconosciuti.