15 dicembre 2018
Aggiornato 15:30

Cancro, ecco perché le persone in sovrappeso non riescono a combattere i tumori

Scienziati americani scoprono il motivo per cui le persone sovrappeso o obese sviluppano più facilmente il cancro

Cancro e obesità, scoperta la relazione
Cancro e obesità, scoperta la relazione (Shutterstock.com)

La relazione tra cancro e obesità, a dirla tutta, è stata già rilevata da diverse ricerche scientifiche. Ben poco, però, si sapeva del motivo per cui esiste tale associazione. Tuttavia, alcuni scienziati americani sembrano aver finalmente trovato il meccanismo alla base della comparsa dei tumori nelle persone che hanno qualche chiletto di troppo. Il tutto sembra essere strettamente associato alle funzioni del sistema immunitario. Ecco di cosa si tratta.

Cancro, obesità e immunità
Un recente studio sembra aver finalmente compreso il motivo per cui le persone in sovrappeso o obese hanno un rischio più alto di sviluppare il cancro. Alla base di tutto potrebbe esserci la capacità del sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali. Ricordiamo che i chili in eccesso aumentano anche il rischio di incappare in una vasta gamma di problemi di salute, tra cui diabete, ipertensione, malattie renali e cardiovascolari. «Nonostante la crescente consapevolezza dell'opinione pubblica, la prevalenza dell'obesità e delle malattie correlate continua, quindi vi è una maggiore urgenza a comprendere i percorsi attraverso i quali l'obesità causa il cancro e porta ad altre malattie e a sviluppare nuove strategie per prevenirne la progressione», spiega Lydia Lynch, professore associato di immunologia presso il Trinity College di Dublino.

Il 40% delle persone sono sovrappeso
Gli ultimi dati ci dicono che oltre il 40% delle persone che ricevono una diagnosi di cancro sono in sovrappeso o obese. Fino a ieri si pensava che il tutto avesse a che fare con le cellule lipidiche e il loro rilascio di ormoni e fattori di crescita. Tuttavia, se c’è del vero in simili affermazioni, sicuramente la risposta non è tutta qua. I ricercatori del Trinity College di Dublino nel Regno Unito e della Harvard Medical School e del Brigham and Women's Hospital, hanno infatti fatto un’altra ipotesi.

Cellule immunitarie
Recenti studi avevano evidenziato che eliminando due molecole si può ottenere un potenziamento delle cellule immunitarie per aiutarle a combattere il cancro. Ora gli scienziati hanno cercato di comprende il ruolo delle cellule natural killer (globuli bianchi), nel combattere il cancro. Per farlo, hanno usato cellule immunitarie prelevate da umani e topi. Dai loro risultati è emerso che le cellule delle persone obese, possiedono macchine da guerra non più funzionali perché intasate di grasso.

Cosa accade veramente?
In realtà sembra che le cellule natura killer siano ancora in grado di rilevare le cellule tumorali ma non siano più in grado di combatterle. Tuttavia, se si forniva una scossa metabolica alle cellule, esse erano di nuovo in grado di uccidere le cellule cancerose. «I nostri risultati evidenziano percorsi immunometabolici come un obiettivo promettente per invertire i difetti immunitari nell'obesità e suggeriscono che la riprogrammazione metabolica delle cellule natural killer può dare il via alla loro attività antitumorale e migliorare i risultati del trattamento», conclude Lynch. I risultati sono stati pubblicati su Nature Immunology .