14 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Un esame del sangue che diagnosticherà tutti i tipi di cancro: è quasi realtà

Un nuovo test, messo a punto da IMSTAR, presto sarà a disposizione di tutti e consentirà di rilevare tumori con un semplice esame del sangue
Un esame del sangue per diagnosticare i tumori
Un esame del sangue per diagnosticare i tumori (angellodeco | Shutterstock)

Sappiamo tutti che la biopsia liquida è decisamente meno invasiva di quella tradizionale. Ma ancor meglio sarebbe se un solo esame del sangue potrebbe rilevare la presenza di cellule cancerose, ancor prima di sottoporsi a mezzi diagnostici tutt’altro che piacevoli e rapidi. E grazie alla ricerca di alcuni ricercatori britannici, tutto questo un giorno potrebbe diventare realtà. Ecco i risultati appena pubblicati sulla rivista FASEB BioAdvances.

Presto a disposizione di tutti?
Le tempistiche ancora non le conosciamo bene ma tecnica e strumentazioni potrebbero essere concesse presto a un partner industriale per l’immissione sul mercato. Questo potrebbe diventare, a tutti gli effetti, il primo strumento di screening che permetta di confermare o escludere la presenza di cancro nei pazienti.

Danni genetici
Il test, messo a punto da alcuni scienziati dell'Università di Bradford (Regno Unito), è in grado di misurare il danno al DNA dei globuli bianchi quando questi vengono sottoposti a diverse intensità di luce ultravioletta (UV). In questo modo si possono evidenziare differenze nella suscettibilità delle cellule a ulteriori danni tipici dai pazienti affetti da cancro.

Coda di cometa
Il danno rilevato forma una sorta di coda di cometa con i pezzi del DNA che si trovano in un campo elettrico. Più è lunga la coda, maggiore è il danno rilevato al DNA  e di conseguenza la presenza di cellule cancerose. Lo studio, che va avanti dal 2014, è riuscito a dimostrare come i campioni provenienti da diversi pazienti affetti da tre diversi tipi di cancro siano facilmente analizzabili attraverso il nuovo metodo. I risultati ottenuti hanno permesso di identificare il cancro nei volontari – compresi quelli mai diagnosticati – con una precisione superiore al 93%.

Non per tutti i tipi di cancro
Purtroppo, il nuovo studio che ha coinvolto 700 persone con tumore del colon-retto, alla prostata, polmoni e al seno - non è riuscito a discernere bene tra i pazienti sani e quelli malati. 60 volontari – quasi il 10% - non ha quindi ottenuto una diagnosi corretta.

Nuova analisi
Visti alcuni risultati negativi, la coordinatrice Diana Anderson dell'Università di Bradford, ha richiesto all’IMSTAR – la società che messo a punto la strumentazione - di analizzare nuovamente le cellule che si trovavano nei vetrini che hanno dato esito errato. Il team di ricerca aveva inserito circa 100 celle per vetrino, ma il sistema Pathfinder ™ da loro creato era in grado di analizzare fino a 10.000 cellule per vetrino, sfruttando concetti di Intelligenza Artificiale. Inserendo 2.000 cellule per vetrino, invece, il sistema IMSTAR Pathfinder ™ è stato in grado di identificare correttamente tutti gli individui del gruppo tumorale e separarli dal gruppo di controllo sano.

Un test generico
«Questo test è diverso dagli altri test di cancro universali in fase di sviluppo, perché non sta cercando un biomarker o una mutazione specifica: questo è un test generico per il cancro in un individuo, indipendentemente dal meccanismo sottostante che causa il cancro. Ora sono convinto che se usassimo il potente sistema IMSTAR per esaminare migliaia di cellule su tutti i campioni di vetrino nelle prove, vedremmo un aumento significativo della prevedibilità complessiva oltre il 93% originale dello studio originale del 2014». Il test per il rilevamento precoce è chiamato TumorScan ™. «Riteniamo di aver fatto tutto il possibile per dimostrare che il test funziona con un'alta prevedibilità per i risultati del cancro e IMSTAR è il partner giusto per migliorarlo ancora», ha dichiarato, il dott. Mojgan Najafzadeh dell'Università di Bradford.

Fra poco sul mercato?
Sicuramente presto avremo a disposizione metodi di analisi completamente diversi, come quello ideato da IMSTAR. Tuttavia, c’è bisogno ancora di un po’ di pazienza per terminare le ultime fasi della ricerca. «Per portare sul mercato un esame del sangue per biopsia liquida universale, deve raggiungere una serie di criteri, tra cui alta sensibilità e specificità ed essere completamente automatizzato con un rendimento elevato per un uso di routine medica. Inoltre, i risultati dei test devono essere disponibili in 24 ore e a costi accessibili. Riteniamo che la combinazione dell'innovazione di Bradford e dell'esclusiva esperienza di IMSTAR abbia dimostrato che TumorScan può raggiungere questi requisiti», conclude Francoise Soussaline, presidente della IMSTAR.