16 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Il rosmarino potenzia la memoria e le funzioni cognitive

Una comune erba aromatica come il rosmarino possiede proprietà che fanno aumentare le funzioni cognitive e la memoria. Lo studio
Rosmarino
Rosmarino (Dream79 | shutterstock.com)

Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Psychopharmacology, mostra che assumere una decotto o una bevanda con un estratto di rosmarino, può aumentare le prestazioni cognitive e la memoria fino al 15%. La ricerca, condotta dagli scienziati della Northumbria University di Newcastle (UK), guidati dal dottor Mark Moss, è la prima a dimostrare che il rosmarino ha delle proprietà benefiche sul cervello e sulle sue funzioni.

La bevanda salutare
Per testare gli effetti del rosmarino sul cervello e le funzioni cognitive, i ricercatori si sono avvalsi di una bevanda che si trova in commercio, che contiene un estratto e un idrolato della pianta (Rosmarinus officinalis L. syn. Salvia rosmarinus Schleid), acqua minerale e nessun altro additivo. Tuttavia, è chiaro che l’effetto si può ottenere anche con un normale decotto di rosmarino. L’uso della bevanda e il suo test seguono un precedente studio, sempre condotto dal dottor Moss, che rivelava i benefici dell’aroma di rosmarino nell’aumentare le funzioni cerebrali di memoria.

Lo studio
Il dott. Moss e colleghi hanno condotto una serie di test per misurare le prestazioni cognitive, con un particolare focus sulla memoria. I vari test sono stati progettati per valutare la capacità dei partecipanti di conservare e manipolare le informazioni. I partecipanti stati suddivisi a caso in due gruppi. Quelli appartenenti al primo gruppo hanno ricevuto ciascuno 250 ml di concentrato di acqua di rosmarino, mentre al gruppo di controllo è stata data della semplice acqua minerale. Circa 20 minuti dopo aver ingerito l’estratto di rosmarino, i partecipanti hanno eseguito i loro test, mentre veniva misurato loro il flusso ematico cerebrale per valutare quanto efficientemente il corpo stava estraendo energia rispetto al gruppo di controllo.

I risultati
In seguito all’esecuzione di questi test cognitivi, i partecipanti appartenenti al gruppo che assumeva l’acqua di rosmarino mostravano un miglioramento nella loro capacità di richiamare alla mente informazioni e completare i loro compiti cognitivi. Nello specifico, chi aveva assunto la bevanda al rosmarino vedeva un aumento medio del 15% delle prestazioni e un aumento dei livelli di globuli rossi deossigenati che scorrevano nel loro cervello. I ricercatori ritengono che questo indica che il cervello sta estraendo l’energia necessaria per svolgere il compito in modo più efficiente. Secondo il dottor Moss, i risultati di questo studio supportano il già esistente corpo di prove che il rosmarino ha il potenziale per migliorare alcuni aspetti del funzionamento cognitivo basati sulla memoria. Inoltre, l’aumento statisticamente significativo del sangue deossigenato nel cervello rispetto al gruppo placebo, evidenzia per la prima volta un beneficio cerebrovascolare derivante dall’assunzione di rosmarino e suggerisce una migliore estrazione di ossigeno nel gruppo durante i compiti cognitivi. «Il rosmarino – sottolinea il dott. Moss – offre una serie di interessanti applicazioni circa la promozione della salute, dall’azione antiossidante e antimicrobica a quella epatoprotettiva e antitumorale». A offrire questi benefici, secondo i ricercatori, è la presenza di 1,8-cineolo e acido rosmarinico, che si trovano nella bevanda. A conclusione dello studio, il dottor Moss ritiene che il rosmarino dona al cervello una potenza di scatto simile a un turbo.

Riferimento: Mark Moss et al. Acute ingestion of rosemary water: Evidence of cognitive and cerebrovascular effects in healthy adults, Journal of Psychopharmacology (2018). DOI: 10.1177/0269881118798339.