19 settembre 2019
Aggiornato 15:00
Infestazioni

Tosse, naso che cola? Potrebbe non essere un raffreddore o influenza ma qualcosa di più orripilante

Si si ha la tosse, il naso che cola si pensa subito a un raffreddore o a un’influenza. Ma questi sintomi, specie se permangono, possono nascondere una realtà ben più raccapricciante

Naso che cola
Naso che cola Shutterstock

Sintomi quali naso che cola, tosse e simili fanno subito pensare a un raffreddore, un’influenza o un’allergia respiratoria. Ma ora si scopre che potrebbe essere qualcos’altro. Ed è un qualcosa anche di più raccapricciante: un’infestazione da scarafaggi, di cui magari non si sa, perché questi insetti non si fanno mai vedere ed escono allo scoperto soltanto quando noi dormiamo.

Quattro razze
Secondo gli esperti della Food Standards Agency (FSA), esistono quattro diverse razze di scarafaggi, e sono tutte nocive. Ora che è iniziato l’autunno e ci dirigiamo verso la stagione fredda, questi insetti cercano riparo nelle case, infestando pareti, tubi, cavità dei pavimenti, lavandini e ogni anfratto in cui si possono nascondere.

L’infestazione
Gli esperti avvertono che un’infestazione da scarafaggi non è semplice da scoprire, poiché, come accennato, sono piuttosto ‘discreti’ e non si fanno vedere. Ma se si soffre spesso di sintomi simil influenzali, da raffreddore o allergia respiratoria, e non ci si è presi un virus, allora bisogna pensare che il motivo possa essere un altro.

Il peggiore è lo scarafaggio tedesco
Tra i diversi tipi di scarafaggi, uno tra i più comuni è lo scarafaggio tedesco. Si sa che questo scarafaggio è in grado di produrre una prole di 10mila figli all’anno – va da sé che in breve tempo è in grado di infestare una casa. Gli scarafaggi si nutrono di scarti di cibo avanzato che trovano in casa, ma anche libri, plastica e molte altre cose che trova sul suo cammino. In pratica, non muore di fame. E ci vuole ben altro per liberarsene.

Scarafaggio
Scarafaggio (YewLoon Lam | shutterstock.com)

Le tracce dell’infestazione e il sospetto
Una traccia di un’infestazione, oltre ai sintomi già descritti, è la presenza di feci (simili a quelle di topo, marroni o nere della lunghezza di 2 mm circa), saliva, frammenti di cibo mangiato – compresi altri insetti – e un tipico odore di muffa sui residui o dove hanno transitato. Secondo gli esperti sono proprio questi residui, che contengono allergeni, a provocare i sintomi quali tosse persistente, difficoltà respiratorie, naso irritato e che cola, catarro, irritazione delle vie respiratorie, agli occhi, prurito e così via. Altro importante fattore di cui tenere conto è che questi insetti diffondono batteri pericolosi come la salmonella e l’Escherichia coli, che provocano serie e anche gravi infezioni. Infine, come se non bastasse, possono far insorgere condizioni quali asma, eczema, gastroenterite e diarrea. Il problema è che spesso si ha un’infestazione da scarafaggi e non lo si sa, perché è facile non accorgersene. Gli scarafaggi, come i vampiri, rifuggono la luce e si nascondono quando c’è o appena si accende qualcosa o fa giorno.

Come prevenire l’infestazione
Per prevenire l’infestazione da scarafaggi è bene tenere pulita la casa. Non lasciare residui (anche piccoli come briciole ecc.) di cibo né sul pavimento né nel lavandino. Non lasciare i piatti da lavare. Pulire regolarmente gli elettrodomestici per preparare i cibi. Controllare, se possibile, i tubi di lavandini, vasca, doccia ecc. Non lasciare pile di giornali e riviste a portata. Chiudere ermeticamente i contenitori di cibo: pasta, biscotti, farine, pane e così via. Pulisci sempre la ciotola dove mangia il cane o il gatto. Non lasciare posti con dell’acqua in cui possano bere gli scarafaggi. Se si scopre che si è stati infestati dagli scarafaggi non resta che ricorrere agli insetticidi appositi o rivolgersi a un esperto disinfestatore.