15 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Farmaci per l’obesità

Ecco il nuovo farmaco che costringe il corpo a bruciare i grassi

Scienziati dell’Università del New South Wales di Sydney sono riusciti a mettere a punto un farmaco che costringe il corpo a bruciare il grasso corporeo

Il farmaco che costringe il corpo a bruciare grassi
Il farmaco che costringe il corpo a bruciare grassi Shutterstock

Forse presto potremo dire addio al sovrappeso e all’obesità. Alcuni scienziati, infatti, sono riusciti a realizzare una pillola in grado di impedire al corpo di produrre le tanto antiestetiche cellule di grasso. Ma le belle notizie non sono finite qui: il farmaco potrebbe anche essere d’aiuto per tenere a bada tutte le malattie correlate. Tra queste le patologie cardiovascolari, il cancro e alcune forme di demenza. Al momento lo studio è stato condotto esclusivamente su modello animale ma ci sono ottime prospettive perché la molecola venga presto utilizzata anche sugli esseri umani.

Via libera ai cibi grassi
Vi piacerebbe mangiare ogni sorta di delizia – comprese quelle contenente grassi di ogni tipo – e non prendere neppure un etto? Probabilmente è il sogno di tante persone. Un sogno che, con tutta probabilità, potrebbe avverarsi grazie alla scoperta di alcuni scienziati australiani. Durante le loro ricerche, infatti, gli animali che hanno assunto il farmaco sono riusciti a rimanere magri nonostante si cibassero in prevalenza di cibi grassi.

Grassi bruciati
La molecola messa a punto dagli scienziati è stata rinominata PO53 ed ha la peculiarità di bruciare i grassi come il colesterolo invece che accumularsi nell’organismo. L’idea iniziale – messa a punto dai ricercatori dell’Università del New South Wales di Sydney (Australia) era quella di sperimentare un modo per prevenire il diabete di tipo 2. Una patologia causata da una resistenza insulinica, spesso innescata dall’obesità. In maniera del tutto inaspettata, però, gli scienziati si sono resi conto che la molecola da loro progettata, invece di influenzare la glicemia, ha bloccato lo sviluppo del grasso corporeo. I risultati hanno lasciato gli studiosi a bocca aperta perché è la prima volta che qualcuno è riuscito in un intento simile.

Implicazioni più grandi
Essendo l’obesità causa di molte malattie, la molecola ideata dagli scienziati potrebbe avere implicazioni molto più grandi riducendo il tasso di cancro, diabete, malattie cardiache e demenza. Tutte malattie che si presentano con maggior probabilità nei soggetti in sovrappeso. «Poiché l'obesità è un forte fattore di rischio per molte diverse malattie, tra cui malattie cardiovascolari e cancro, qualsiasi nuova terapia in questo spazio potrebbe avere benefici diffusi», spiega il professor Nigel Turner.

Come funziona PO53
L’efficacia del farmaco è resa possibile grazie al blocco di un enzima denominato ceramide sintasi 1 (CerS1). La conseguenza è che il grasso corporeo (colesterolo e trigliceridi) viene bruciato invece che immagazzinato. Il tutto avviene senza avere ripercussioni negative sulla produzione di insulina. Al momento gli scienziati non hanno compreso appieno il meccanismo di funzionamento ma ritengono che il farmaco stimoli la combustione degli acidi grassi dei muscoli. «Da qui, vorrei sviluppare farmaci mirati sia al CerS1 che agli altri enzimi per vedere se è possibile produrre un farmaco antiobesità e anti-diabetico con una risposta ancor più forte. Sebbene questi farmaci necessitino di maggiori ricerche prima di essere idonei per l'uso clinico, il nostro lavoro finora è stato un passo molto importante», concludono gli scienziati.