21 ottobre 2019
Aggiornato 12:30
Colazione sana

Il latte a colazione combatte il diabete e riduce la glicemia durante il giorno

Un nuovo studio mostra gli effetti positivi delle proteine e rivela che bere latte a colazione riduce la glicemia durante il giorno e protegge dal diabete di tipo 2

Colazione
Colazione Shutterstock

Colazione con latte, magari macchiato con caffè o altri ingredienti, non solo è tipica del nostro Paese ma pare anche che sia benefica. Secondo un nuovo studio condotto dagli scienziati dell’Università di Guelph, in collaborazione con l’Università di Toronto in Canada, bere latte a colazione riduce la glicemia – o i livelli di glucosio nel sangue – durante la giornata e, di conseguenza, protegge dal diabete di tipo 2. Merito delle proteine e del loro ruolo.

Latte e glicemia
Nello specifico, il dottor H. Douglas Goff e colleghi hanno esaminato su un gruppo di volontari gli effetti di una colazione ad alto contenuto proteico, come quella offerta dal latte, sui livelli di zuccheri (glucosio) nel sangue e il livello di sazietà sia dopo la colazione che dopo il pranzo (o un secondo pasto).

Lo studio
In questo studio randomizzato, controllato, in doppio cieco, il team canadese ha analizzato gli effetti dell’aumento della concentrazione proteica e dell’aumento della percentuale di proteine ​​del siero nel latte a seguito di un pasto a base di latte consumato insieme a un cereale (ad alto contenuto di carboidrati). In più si sono esaminati i livelli di glucosio nel sangue, il senso di sazietà e il consumo di cibo più tardi durante la giornata.

Gli effetti
Secondo gli scienziati, la digestione delle proteine ​​del siero e della caseina naturalmente presenti nel latte rilascia ormoni gastrici che rallentano la digestione, aumentando la sensazione di pienezza. La digestione delle proteine ​​del siero del latte raggiunge questo effetto più rapidamente, mentre le proteine ​​della caseina forniscono un effetto più duraturo. L’analisi dei dati raccolti ha rivelato inoltre che il latte consumato insieme ai cereali per la colazione ha ridotto la concentrazione di glucosio nel sangue postprandiale rispetto all’acqua, e l’elevata concentrazione di proteine ​​del latte ha ridotto la concentrazione di glucosio nel sangue post-prandiale rispetto alla normale concentrazione di proteine ​​del latte. Il trattamento ad alto contenuto proteico ha anche ridotto l’appetito dopo il secondo pasto rispetto a un equivalente pasto a basso contenuto proteico.

La piaga delle malattie metaboliche
«Le malattie metaboliche sono in aumento a livello globale, con diabete di tipo 2 e obesità come principali preoccupazioni per la salute umana – spiega il dott. Goff – Così, c’è un impulso a sviluppare strategie dietetiche per la riduzione del rischio e la gestione dell’obesità e del diabete per consentire ai consumatori di migliorare la propria salute personale».

Meglio con il latte ad alto contenuto proteico
Sebbene il team di ricerca abbia osservato solo una modesta differenza nel consumo di cibo durante l’assunzione di proteine ​​del siero di latte a colazione, ha tuttavia scoperto che il latte consumato con una colazione ricca di carboidrati riduce la glicemia anche dopo pranzo e il latte ad alto contenuto proteico ha un effetto maggiore. Il latte con un’aumentata proporzione di proteine ​​del siero di latte ha poi avuto un modesto effetto sulla glicemia pre-pranzo, ottenendo però una diminuzione maggiore rispetto a quella fornita dal latte normale. «Questo studio – conclude il dott. Goff – conferma l’importanza del latte a colazione per favorire una digestione più lenta dei carboidrati e per aiutare a mantenere bassi i livelli di zucchero nel sangue. I nutrizionisti hanno sempre sottolineato l’importanza di una sana colazione, e questo studio dovrebbe incoraggiare i consumatori a includere il latte». Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Dairy Science.

Riferimento: https://doi.org/10.3168/jds.2018-14419.