20 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Super-tester e cancro

Sei sensibile al gusto amaro? Hai il 60% in più di probabilità di contrarre il cancro

Le persone definite super-tester perché iper sensibili ad alcuni gusti amari, hanno il 60% in più di probabilità di contrarre il cancro. I risultati di uno studio della Pennsylvania State University.

Percezione del gusto amaro e cancro
Percezione del gusto amaro e cancro Shutterstock

Cattive notizie per le persone ipersensibili al gusto amaro, specie ad alcuni tipi di sapori. Secondo una recente ricerca, infatti, questo genere di individui avrebbe un rischio altissimo di contrarre il cancro. Non tutte le sostanze amarognole, però, sono uguali. Quella testata dagli scienziati si trova principalmente nei broccoli, nel caffè e nel cioccolato fondente. Milioni di persone, in tutto il mondo, non sono in grado di percepire tale sostanza una volta venuta in contatto con il nostro palato – ma chi è in grado di avvertirne il gusto potrebbe essere in serio pericolo di vita. Ecco il motivo, spiegato dai ricercatori della Pennsylvania State University.

Feniltiocarbammide
Il composto preso in considerazione dagli scienziati è denominato feniltiocarbammide (o N-feniltiourea). Si tratta di un derivato della tiourea (un composto organico solforato simile all’urea) che viene percepito al gusto come amaro. La maggior parte di noi, però, non può avvertirlo a causa di una variante genetica. Una piccola fetta di popolazione, al contrario, lo percepisce facilmente. Sarebbero proprio questi individui quelli più a rischio cancro.

Super taster
Esistono delle persone che odiano con tutto il loro cuore alcuni vegetali amari come i broccoli. Questi sono definiti super-taster perché sono in grado di avvertire molto facilmente il gusto amaro – da ciò si evidenzia tutto il loro disprezzo. Broccoli & c. sono considerati degli ottimi anticancerogeni ma molti super-taster generalmente si rifiutano di mangiarli a causa di un gusto terribilmente amaro che solo il loro palato è in grado di percepire. Ricordiamo che questo genere di verdure, secondo uno studio pubblicato su Annals of Oncology, riduce il rischio di cancro al rene e cancro del colon-retto di quasi un quinto.

Più probabilità di contrarre il cancro
Un terzo degli europei è in grado di sentire il gusto derivante dal Feniltiocarbammide e, secondo uno studio condotto su 5.500 persone per venti anni, tali individui hanno il 60% in più di probabilità di contrarre il cancro rispetto a chi non lo avverte affatto. Al momento, tuttavia, gli scienziati non sono riusciti a trovare l’esatta associazione tra percezione del gusto e comparsa della malattia.

Dove si trova il Feniltiocarbammide?
Questa sostanza si trova soprattutto nelle crucifere (cavoli, cavolfiori e broccoli) ma anche nel cioccolato, negli alimenti che contengono caffeina e nell’alcol. In realtà, però, è bene dire che non tutti i super tester rinunciano a mangiare tali alimenti. Inoltre, ci sono anche alcune persone che percepiscono il sapore, seppur con difficoltà. Queste hanno un rischio di contrarre il cancro di circa il 40% in più.

Una differenza incredibile
«La differenza nell'incidenza del cancro tra le donne con la più alta sensibilità al gusto amaro e quelle con la minima era sorprendente. I super-tester avevano all'incirca il 58 percento di rischio in più di incidenza del cancro e mentre quelli che lo percepivano meno avevano circa il 40 percento di rischio in più di sviluppare il cancro, rispetto alle donne che non lo percepivano affatto», ha spiega Joshua Lambert. E i ricercatori hanno scoperto che il motivo non risiedeva in un minor consumo di verdure. Tutt’altro: il consumo tra i tre gruppi era pressochè identico.

Analisi dei dati
«Avevamo appurato che le donne che avevano una maggiore sensibilità al gusto amaro avevano un maggior rischio di sviluppare il cancro rispetto alle donne che non percepivano il sapore. Pensavamo che tutto ciò accadesse perché nel corso della loro vita consumavano meno verdure dal sapore amaro, conosciute per le loro note attività preventive sul cancro. Quando abbiamo esaminato i dati, abbiamo scoperto che il rischio di cancro era più alto tra le donne classificate come super-tester, ma non abbiamo visto differenze nel consumo di verdure con un sapore amaro», concludono i ricercatori. Quindi, la relazione esiste, ma il motivo per cui ciò accade ancora non è chiaro. È ovvio, quindi, che gli scienziati proseguiranno i loro studi per comprendere questo pericoloso legame. I risultati dei ricercatori sono stati pubblicati sull'European Journal of Nutrition.