21 ottobre 2018
Aggiornato 16:30

Morso da ragno violino, dagli esperti le informazioni corrette sui rischi

Parla Maurizio Soave, del Centro Antiveleni Policlinico Gemelli per fare chiarezza sul ragno violino e i rischi del morso
Un ragno - Immagine rappresentativa
Un ragno - Immagine rappresentativa (Edvard_Mizsei | shutterstock.com)

ROMA - In relazione ai recenti casi di morsi di ragno violino che hanno interessato i media e la popolazione, il Centro Antiveleni della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, che in questi giorni sta ricevendo numerose telefonate da cittadini allarmati, ha elaborato una scheda informativa per fare chiarezza sulla reale pericolosità dell’aracnide con l’obiettivo di fugare paure ingiustificate. Autore è Maurizio Paolo Soave, del Centro Antiveleni del Policlinico Gemelli, che spiega che «l’allarme sul ragno violino veicolato dai giornali e dai social media ha provocato un significativo aumento delle chiamate ai Centri Antiveleni e degli accessi ai Dipartimenti di Emergenza degli Ospedali. Il ragno violino è sempre stato presente in Italia e non esistono dati che giustifichino un aumento del livello di attenzione rispetto alla pericolosità dell’esposizione dell’uomo al morso del ragno».

Cosa c’è da sapere sul ragno violino
Il ragno violino «è un animale schivo e solitario. Non attacca e si difende solo se disturbato» ed è un aracnide da sempre presente nel Lazio e in Italia e casi di morsi sono da sempre raccolti e documentati dai Centri Antiveleni.

Il morso del ragno violino è potenzialmente mortale?
«Nel 2015 e nel 2017 - spiega Soave - si sono verificati due decessi in Italia che, inizialmente attribuiti al morso di un ragno violino, sono stati poi riconosciuti come causati dalle gravi patologie preesistenti dei due pazienti. Non esistono quindi al momento dati che comprovino che il morso del ragno violino è potenzialmente mortale per individui sani».

Esistono cure?
Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici per il morso di ragno violino; nei rari casi in cui si manifestano lesioni significative (necrosi) il trattamento è supportivo e sintomatico e farmacologico (antibiotici, cortisonici). In altri rari casi può essere necessaria la toilette chirurgica della lesione. In caso di sospetto morso, poiché nella stragrande maggioranza dei casi il morso provoca fenomeni locali di scarso significato clinico (arrossamento, prurito, irritazione) «non è assolutamente appropriato allarmarsi recandosi nei pronto soccorso. Consultare un Centro Antiveleni descrivendo le circostanze dell’esposizione e i segni e sintomi eventualmente presenti; solo successivamente e in alcuni casi potrà essere necessaria la visita da medica per la quale i medici di medicina generale».