28 febbraio 2020
Aggiornato 00:30
Spina bifida curata in utero

Due feti affetti da spina bifida curati nell’utero: primo caso in Europa

Per la prima volta in Europa è stato possibile curare un feto affetto da spina bifida ancor prima della nascita

Curata la spina bifida nell'utero
Curata la spina bifida nell'utero Shutterstock

E’ un grande traguardo quello ottenuto al Policlinico di Milano: due feti affetti da spina bifida sono stati curati – per la prima volta in Europa – direttamente nell’utero materno. Gli interventi, eseguiti alcuni giorni fa, permetteranno alla futura mamma di mettere alla luce due neonati sani entro i primi di settembre. Si tratta del raggiungimento di un obiettivo senza precedenti, il quale – probabilmente – fungerà da apripista per molti altri casi simili. Ecco i dettagli della vicenda.

Malformazione congenita
Due donne, di cui una straniera, si sono recate recentemente presso il Policlinico di Milano allo scopo di eseguire un intervento senza precedenti. Le future mamme, infatti, portavano dentro il loro grembo un bambino affetto da una temibile malformazione congenita: la spina bifida. Si tratta di un problema derivante da un’anomalia del midollo spinale ed è considerata la malformazione più frequente del sistema nervoso. Allo scopo di prevenire tale patologia generalmente il medico consiglia alla mamma di assumere acido folico in gravidanza. Non sempre, tuttavia, la terapia risulta efficace. Questo perché, in alcuni casi, la spina bifida potrebbe essere anche causata dalla presenza di diabete, obesità o dall’uso frequente di alcolici.

L’operazione
Gli interventi sono stati eseguiti lo scorso 19 e 20 giugno e – secondo quanto emerso dalle immagini ecografiche - sembrano essere andati a buon fine. Anche se per esserne certi bisognerà attendere la nascita dei bambini. Il successo dell’operazione ha permesso a un’altra mamma di poter prenotarne una simile per gli inizi di luglio. Si tratta, in ogni caso, di un vero e proprio record quello ottenuto dagli specialisti del Policlinico di Milano perché la spina bifida generalmente porta alla morte del feto o, nei casi migliori, a danni permanenti come paralisi e disturbi neurologici. Questo tipo di operazione, altamente innovativa, rappresenta al momento l’unica soluzione per garantire una vita serena a un bambino affetto da spina bifida. «L’obiettivo è quello di prolungare le gravidanze il più possibile, monitorarle nel tempo e verificare il pieno successo degli interventi effettuati in utero», ha dichiarato Enrico Ferrazzi, direttore dell’unità operativa complessa di ginecologia del Policlinico.

Come è stato effettuato l’intervento
Durante l’intervento sono stati introdotti nell’utero – per via vaginale – i bisturi, le pinze e fili da sutura allo scopo di correggere il difetto congenito. Il team, coordinato da Nicola Persico, in collaborazione con il chirurgo neonatale Francesco Macchini e la dottoressa Denise Lapa Pedreira, è riuscito a raggiungere la colonna vertebrale del feto minimizzando il rischio di patologie infettive derivanti dall’intervento chirurgico.