22 gennaio 2022
Aggiornato 05:30
Tatuaggi all’henné

Tatuaggi all’henné: due ragazzi ustionati. I pericoli per la pelle

I tatuaggi all’henné possono danneggiare gravemente la pelle e provocare danni permanenti. Ecco tutto ciò che dovresti sapere

I tatuaggi all’henné vanno molto di moda, specie tra i giovanissimi che non vogliono lasciare segni permanenti sulla loro pelle. In estate, poi, non è insolito che ci vengano proposti accanto alle località di mare, per invogliarci a sfoggiare disegni artistici in zone del corpo prive di vestiti. Tuttavia, non sempre optare per questo genere di tatuaggi rappresenta la scelta migliore per la nostra salute. Tutt’altro: ci sono casi in cui si possono avere lesioni alla pelle permanenti. Ed è il caso di due ragazzi che hanno assistito a un danno non indifferente poco dopo averli fatti.

L’henné è pericoloso?
Prima di tutto è doverosa una precisazione. Un tempo, specie nei paesi asiatici, si aveva l’abitudine di fare tatuaggi di Henné. Ovvero tatuaggi preparati con la polvere di una pianta che, a contatto con l’acqua calda, sprigiona il classico colore rosso. Salvo allergie inaspettate, questo genere di sostanze è generalmente sicura per la pelle. Al contrario, quelli che troviamo in giro, magari presso destinazioni turistiche, contengono solo una piccola percentuale di henné, unita ad altre sostanze. E sarebbero proprio questi additivi a scatenare gravi problemi alla pelle.

Una vacanza a Maiorca
Due ragazzi di Sunderland si trovavano in vacanza a Cala Bona (Maiorca). Il più grande si chiama Nathaniel Hainsworth e ha 13 anni mentre il più piccolo – di sette anni – si chiama Kane Archibald. Entrambi hanno voluto sperimentare i famosi tatuaggi all’Henné. «I bambini volevano dei tatuaggi all'henné nero mentre eravamo in vacanza e abbiamo detto che avrebbero potuto farli alla fine, se avessimo avuto i soldi», racconta la mamma Carrie Archibald.

Dopo alcuni giorni accade qualcosa di strano
Alcuni giorni dopo aver fatto il tatuaggio, quando la famiglia era già rientrata dalle ferie, è accaduto qualcosa di strano. «Glieli abbiamo fatti fare e tutto andava bene. Poi, quando eravamo a casa, il mio ​​figlio di sette anni tornò da scuola e disse: guarda mamma, il braccio dove c’è il mio tatuaggio è diventato molto rosso». Kane si lamentava anche del fatto che aveva molto prurito.

Stessa cosa anche a Nathaniel
La madre si accorse subito che c’era qualcosa che non andava nel braccio del figlio, inoltre a un’osservazione attenta notò che vi erano delle minuscole vesciche in concomitanza del disegno. Chiese quindi anche all’altro figlio e appurò che perfino Nathaniel aveva sviluppato sintomi simili dove c’era il tatuaggio che aveva fatto fare alla sua schiena.

Corsa dal medico
Come è logico pensare, la madre ha scelto di portare immediatamente i figli al pronto soccorso. Qui i medici le hanno detto che i bambini avevano una vera e propria ustione chimica. «Dopo aver saputo che anche il mio tredicenne ha avuto la stessa cosa, li ho portati all'ospedale e sono stati inviati alla Royal Victoria Infirmary. Qui hanno detto che si trattava di un'ustione chimica».

Perché questi tatuaggi sono pericolosi?
Se quelli realizzati solo ed esclusivamente con l’henné non provocano danni perché questi che si trovano comunemente in giro sì? Il motivo è molto semplice: contengono una sostanza denominata para-fenilendiammina. Si tratta di un comporto tipico delle tinture per capelli, e non è insolito che causi vesciche sulla pelle, ustioni dolorose e persino cicatrici.

Danni permanenti?
Il problema principale è che tali sostanze potrebbero anche provocare danni permanenti, tuttavia in questa prima fase ancora non si sa cosa accadrà davvero alla pelle dei bambini e quanto velocemente risponderanno alle cure. «I medici hanno detto che potrebbero essere sfregiati ma non sono sicuri - dovremo aspettare e vedere. Abbiamo pensato che fosse una cosa divertente da fare in vacanza. Vorrei davvero che anche le altre famiglie siano consapevoli dei pericoli derivanti dai tatuaggi all'henné nero», conclude la mamma.