23 aprile 2024
Aggiornato 00:00
I benefici della natura

Bambini stressati? Dimenticate la città. Fateli vivere in mezzo al verde

Secondo i risultati ottenuti da un recente studio, si può ridurre lo stress nei bambini permettendo loro di vivere in mezzo al verde

I bambini che vivono in campagna sono meno stressati
I bambini che vivono in campagna sono meno stressati Foto: Maria Evseyeva | Shutterstock Shutterstock

Se un tempo erano solo gli adulti, continuamente coinvolti in decine di attività quotidiane, a essere stressati ora sembra che i bambini nascano già con una strana forma di agitazione interiore. È un po’ come assistere giornalmente a una sorta di terremoto interno. Sono molte le domande che genitori e specialisti si pongono in merito a questa condizione che sta ormai contando centinaia e centina di vittime. Secondo alcuni esperti, però, i giovanissimi avrebbero bisogno di staccare la spina e vivere più a lungo in mezza alla natura, rigeneratrice per eccellenza.

Cambia casa
In base ai risultati ottenuti da uno studio recentemente pubblicato su Psychosomatic Medicine la soluzione ideale per i genitori che hanno figli stressati è quella di cambiare residenza e traferirsi in aree verdi. Questo consentirebbe di ottenere diversi miglioramenti sotto il profilo psicologico grazie all’evidente riduzione di un noto marker biologico che si alza in risposta allo stress: il cortisolo.

Uno stile di vita più sano
E’ innegabile che chi vive fuori città e magari ha anche un grande giardino a disposizione, potenzialmente ha la possibilità di stare molto meglio sotto tutti i punti di vista. Si può respirare aria migliore, mangiare cibo più sano e, soprattutto, dedicare del tempo in mezzo alla natura. E sono proprio tali differenze a migliorare lo stato di salute generale, miglioramenti che si possono vedere facilmente anche grazie a semplici analisi del sangue.

Lo studio
Durante lo studio alcuni ricercatori hanno preso in esame 113 bambini dell’asilo che vivevano in una famiglia a medio-basso reddito. Questi, quando vivevano in quartieri malsani – sotto il punto di vista ambientale – avevano livelli di cortisolo del 75%. Mentre se si erano spostati in altri posti, dove la qualità della vita era decisamente migliore – nonostante il reddito fosse sempre identico – le media era scesa al 45%.

Gli ormoni dello stress
«Il nostro studio indica che la qualità di un quartiere in cui un bambino cresce è uno dei numerosi fattori che possono avere un effetto protettivo sulla loro salute», ha dichiarato Danielle Roubinov, ricercatrice presso l'Università della California, San Francisco. Il cortisolo è una misura dell'eccitazione dello stress biologico, e livelli elevati possono mettere i bambini a rischio sia per la salute fisica e mentale», ha aggiunto Roubinov.

I rischi del cortisolo alto
Avere alti livelli di cortisolo significa incappare in tutta una serie di problematiche di salute che possono sfociare in iperglicemia, ipertensione, mal di schiena, obesità, insonnia, ansia, assottigliamento delle ossa e stanchezza cronica.

Il luogo in cui vivi cambia il tuo stato di salute
Secondo i ricercatori, quindi, a fare la differenza non è solo lo stile di vita generale ma anche il luogo in cui si vive, il quale permette di trascorrere il proprio tempo in maniera più salutare sia dal punto di vista psicologico che fisico. «La qualità dei quartieri è stata valutata mediante in base a una misura che valuta l'accesso agli spazi verdi, l'esposizione alle tossine ambientali e la disponibilità di centri educativi per la prima infanzia e negozi di alimentari che vendono cibo sano», conclude Roubinov. Quello che è certo è che ognuno di noi si spostasse in aree verdi, la campagna si trasformerebbe in una piccola città, tornando ai problemi di sempre. Purtroppo per vivere bene esiste solo un modo: avere tanto spazio e tanto verde. Ma vista la disponibilità di spazio che abbiamo a disposizione, in rapporto agli esseri umani su questo pianeta, è praticamente impossibile che ciò accada. È ovvio che qualcuno dovrà sacrificarsi a vivere in città, con tutti i rischi (e benefici) che ne conseguono.