17 agosto 2018
Aggiornato 01:30

I ricci di mare potrebbero salvarci dalle malattie cardiovascolari

Un recente studio italiano ha messo in evidenza come i ricci di mare possano essere un valido aiuto per proteggere cuore e arterie
Ricci di mare contro le malattie cardiovascolari
Ricci di mare contro le malattie cardiovascolari (pieropoma | Shutterstock)

Buone news per quanto riguarda la prevenzione e la cura di malattie cardiovascolari. Anche questa volta la soluzione proviene dal mondo della natura. In particolare dal vasto universo marino, il quale ospita gli Echinoidea Leske, alias ricci di mare. Queste magnifiche creature, infatti, possiedono delle particolari molecole che gli scienziati ritengono essere amiche del cuore. Ma non solo: i benefici si estenderebbe anche a tutto l’apparato cardiovascolare. Ecco i risultati di un recente studio made in Italy.

Molecole amiche del cuore
L’incredibile scoperta sarebbe stata ottenuta da un gruppo di ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli coordinati da Imma Castellano e Anna Palumbo: i ricci di mare possiedono delle particolari molecole in grado di neutralizzare i radicali liberi e migliorare la funzionalità dell’intero sistema cardiovascolare, migliorando il flusso del sangue nei vasi. Lo studio è stato condotto in collaborazione con un team dell’università di Chieti, guidato da Assunta Pandolfi.

Ovotioli
Le particolari molecole scoperte dagli scienziati italiani prendono il nome di Ovotioli e già si pensa che presto potrebbero essere utilizzate come integratori alimentari. Gli ovotioli sono stati sperimentati sulle cellule endoteliali dell’uomo. Queste ultime sono quelle che hanno la peculiarità di fungere da rivestimento dei vasi sanguigni, linfatici e il cuore.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, il team di ricerca ha inizialmente isolato le cellule endoteliali da una vena di cordone ombelicale prelevate da donne sane o affette da diabete gestazionale. Dopodiché hanno scoperto che in seguito alla somministrazione di molecole di Ovotiolo A, i radicali liberi sono diminuiti vistosamente. Ma non è finita qui: queste preziose sostanze hanno anche aumentato i livelli di ossido nitrico, indispensabile per migliore l’afflusso di sangue e la funzionalità del sistema cardiovascolare. «Questi risultati – si legge nell’estratto allo studio - indicano le potenziali proprietà antiaterogeniche dell'ovoitiolo A come antiossidante naturale e supportano il suo potenziale terapeutico in patologie correlate a malattie cardiovascolari associate a stress ossidativo /infiammatorio e disfunzione endoteliale. L’ovoitiolo A ha indotto una deregoalzione dell'espressione della molecola di adesione e una diminuzione nell'interazione monocita-HUVEC. Questo è stato associato con una riduzione delle specie reattive dell'ossigeno e dell'azoto e un aumento della biodisponibilità dell'ossido nitrico».

Fonti scientifiche

[1] Anti-Inflammatory Activity of Marine Ovothiol A in an In Vitro Model of Endothelial Dysfunction Induced by Hyperglycemia – Reserch Gate

[2] Research ArticleAnti-Inflammatory Activity of Marine Ovothiol A in an In VitroModel of Endothelial Dysfunction Induced by Hyperglycemia - Immacolata Castellano, Pamela Di Tomo, Natalia Di Pietro, Domitilla Mandatori, Caterina Pipino, Gloria Formoso, Alessandra Napolitano Anna Palumbo, Assunta Pandolfi - Department of Biology and Evolution of Marine Organisms, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli, Italy - Department of Medicine and Aging Sciences, «G. d'Annunzio» University Chieti-Pescara, Chieti, Italy - Centro Scienze dell’Invecchiamento-Medicina Traslazionale (CeSI-MeT), «G. d'Annunzio»University Chieti-Pescara, Chieti, Italy - Department of Medical, Oral and Biotechnological Sciences, «G. d'Annunzio»University Chieti-Pescara, Chieti, Italy - Department of Chemical Sciences, University of Naples Federico II, Naples, Italy