25 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Ragazza di 16 anni muore per colpa dei suoi capelli

A causa della tricofagia, o sindrome di Raperonzolo, una ragazza di 16 anni Ŕ morta. La palla di capelli le ha causato un’infezione
Immagine rappresentativa
Immagine rappresentativa (Brainsil | shutterstock.com)

REGNO UNITO – A Jasmine Beever, di Skegness nella contea del Lincolnshire (UK) non è andata bene come alla bimba di 6 anni indiana a cui è stata rimossa una ‘palla’ di suoi capelli dall’intestino lunga ben 1,26 metri. Anche lei, affetta dalla cosiddetta Sindrome di Raperonzolo o tricofagia, si è per diverso tempo mangiata i suoi capelli. Solo che questa massa di capelli le ha provocato una mortale infezione.

La vicenda
Jasmine Beever aveva solo 16 anni, ma per via del suo disturbo è morta. Non si rendeva certo conto che la sindrome che non le faceva smettere di mangiarsi i suoi capelli l’avrebbe condannata. Dopo diverso tempo che ingoiava i capelli, a un certo punto ha iniziato a provare mal di stomaco e poi mal di pancia. Il dolore si faceva sempre più forte, tanto che è stata portata d’urgenza in ospedale con un’ambulanza chiamata dalla famiglia. Qui, i medici, viste le condizioni hanno tentato di rianimarla, ma tutti i tentativi sono stati inutili.

L’infezione mortale
Dopo il decesso di Jasmine, il medico legale ha disposto l’autopsia. E da qui è emerso che la ragazza è morta per una peritonite. Questa complicanza, che può accompagnare un’appendicite, si verifica quando c’è una forte infiammazione della parete addominale. In genere è dovuta a un’infezione causata da funghi o batteri. Nel caso di Jasmine, l’infezione era stata provocata dalla palla di capelli che si era formata a seguito della loro ingestione. Questa si è infettata e ha provocato un’ulcera in seguito al suo scoppio, poiché piena di batteri. Proprio l’esplosione di materia infetta pare abbia provocato l’arresto dei suoi organi vitali.

 - Vedi anche: Una bimba di 6 anni lamenta mal di pancia, la operano e scoprono qualcosa di incredibile.

La Sindrome di Raperonzolo
La tricofagia è considerata una condizione psichiatrica, un disturbo che induce chi ne soffre a mangiarsi i propri capelli. Come è chiaro, questa pratica non è esente da rischi come, per esempio, un blocco intestinale dovuto all’ingarbugliamento dei capelli nell’intestino, fino appunto anche a infezioni come quella che ha ucciso Jasmine. Al momento non esiste una vera e propria cura, ma a volte passa da sola.