19 gennaio 2020
Aggiornato 22:00
Vendita illegale di farmaci

Pillola del giorno dopo venduta in erboristeria. 7mila farmaci sequestrati

La polizia ha sequestrato oltre settemila farmaci venduti illegalmente e nascosti nelle confezioni di integratori alimentari

Erboristeria vende illegalmente farmaci in zona Paolo Sarpi
Erboristeria vende illegalmente farmaci in zona Paolo Sarpi Shutterstock

MILANO - Un’erboristeria, apparentemente normale, celava nel suo magazzino farmaci venduti abusivamente. Erano molte le persone a rivolgersi all’esercente per ottenere in maniera illegale farmaci vendibili solo attraverso ricetta medica. Si potevano ottenere antibiotici e pillole del giorno dopo sapientemente confezionati in una scatola di integratori a base di erbe. L’erboristeria di Milano era gestita da un uomo di nazionalità cinese. A rilevare l’attività abusiva del negozio in zona Paolo Sarpi è stata la polizia locale.

7mila prodotto sequestrati
Non stiamo parlando solo di una piccola quantità di farmaci passati sottobanco: gli agenti antiabusivismo hanno sequestrato oltre settemila prodotti del valore di centomila euro. Durante il blitz della polizia, avvenuto la scorsa settimana, sono stati trovati tantissimi farmaci travestiti da integratori naturali.

Importati dalla Cina
Vi erano molte medicine che erano state importate direttamente dalla Cina, tra questi antinfiammatori, antibiotici, antidolorifici e la pillola del giorno dopo. L’erboristeria era diventato un vero e proprio magazzino abusivo: oltre quattromila farmaci, più di mille dispositivi medici e 1600 prodotti erboristici. Senza considerare l’elevato numero di medicinali scaduti: tutti posti sotto sequestro amministrativo per un valore di trentamila euro. In particolare gli agenti hanno sequestrato 4.365 farmaci, 1.180 dispositivi medici, oltre a medicine scadute per un valore di 30mila euro. A questi si aggiungono 1.673 prodotti di erboristeria senza etichetta messi sotto sequestro amministrativo per un valore di circa 30mila euro.

Abuso di professione
Non solo i farmaci venivano venduti senza ricetta, ma il negoziante era sprovvisto di qualsiasi titolo per poterli commercializzare consideranto che non era un farmacista. Oltre ai farmaci riconfezionati in scatole di integratori, gli agenti hanno trovato tantissime sostanze sfuse o in polvere che non sono mai state inserite nelle tabelle del ministero della Salute. La denuncia, a carico del titolare asiatico, è di esercizio abusivo della professione medica, commercio e immissione di medicine senza autorizzazione dell’Agenzia del farmaco e vendita illegale di prodotti erboristici sprovvisti di etichetta.

Controlli in corso
Nonostante tutto ciò che è stato trovato nel negozio lo scorso mercoledì, l’erboristeria e l’esercente saranno sottoposti a ulteriori controlli. «Proseguono i controlli negli esercizi commerciali contro la vendita illegale di farmaci - spiega il comandante della polizia Marco Ciacci - Si tratta di un fenomeno su cui è giusto tenere sempre alta l'attenzione per proteggere i consumatori dai rischi che ne possono conseguire. Di fronte a queste situazioni l'obiettivo primario è la tutela della salute».

Reati pericolosi
«Questi tipi di reato sono particolarmente pericolosi perché possono danneggiare gravemente la salute proprio di coloro che invece stanno cercando una cura. Si tratta di farmaci importati illegalmente su cui non c'è nessuna certezza. È importante in questi casi rivolgersi a chi è autorizzato e ha competenze in materia», conclude il vicesindaco Anna Scavuzzo.