12 luglio 2020
Aggiornato 18:30
Medicina rigenerativa

PRP, combatte la calvizie e fa ricrescere i capelli. Ma l'hCRP è più efficace

La medicina rigenerativa ha fatto notevoli passi in avanti: i metodi PRP e hCRP consentono di far ricrescere i capelli naturalmente

PRP per far ricrescere i capelli
PRP per far ricrescere i capelli Shutterstock

E’ una nuova branca medica e si chiama medicina rigenerativa, si tratta di una scienza in forte crescita a causa della sua eccellente efficacia e dei minimi effetti collaterali. E a questo gruppo appartiene anche un metodo conosciuto con il nome di PRP, acronimo di Platelet-Rich Plasma. O, per dirlo nella nostra lingua, plasma ricco di piastrine. Il lato positivo è che non si utilizzano farmaci ma si ricicla il nostro sangue. E, una volta modificato in maniera del tutto naturale, viene reiniettato nel paziente per migliorare l’estetica del viso o permettere la ricrescita dei capelli. Ecco di cosa si tratta.

Cos’è la tecnica PRP?
E’ una tecnica molto semplice quanto efficace: il medico effettua un prelievo di sangue dal paziente – indicativamente 60/120cc -per ottenere un gel piastrinico ad altissima concentrazione. I fattori di crescita, infatti, sono intorno al 383%. Per averli a disposizione, l’esperto centrifuga il sangue del paziente per ottenere la separazione dei tre strati di cellule: il più pesante che precipita al fondo (i globuli rossi), quello intermedio (il PRP con il 30% di piastrine e globuli bianchi) e, infine, il più leggero denominato PPP Platelet Poor Plasma – ovvero che contiene poche piastrine.

Cosa serve il PRP?
Una volta ottenuto un PRP puro, quindi un liquido ricchissimo di piastrine, il medico lo re-inietta nella zona da trattare (viso o cuoio capelluto). In questo modo si ottiene una proliferazione delle cellule staminali favorendo i processi riparativi e la produzione di collagene.

Cosa sono i fattori di crescita piastrinici?
I Fattori di Crescita piastrinici si distinguono in Pdgf, Tgf-β, Igf I / II, Fgfb e EGF. Ed è grazie a questi che si possono ottenere dei processi di riparazione e rigenerazione della cute o dei bulbi piliferi. In pratica i diversi Fattori di Crescita inducono le staminali a proliferare, così da consentire un passo indietro nel tempo e un evidente ringiovanimento.

Sul sito del Bio Medical Grup (Hair Clinic), vengono riportate le funzioni dei diversi Fattori di Crescita:

Pgdf (Platelet derived growth factor): promuove la replicazione cellulare e angiogenetica (Mitosi) e organizza i compiti di tutti gli altri Fattori di Crescita.

Il Tgf-beta (Transforming growth factor-beta) stimola i fibroblasti e osteoblasti.

L’Fgfb (Fibroblast growth factor basic) stimola la migrazione dei fibroblasti e la sintesi di collagene.

Più capelli!
Oltre a rendere la pelle del viso più tonica, la tecnica PRP è un valido aiuto per contrastare la caduta di capelli in caso di calvizie. Generalmente si usa quello che viene chiamato PRP HT, acronimo di Platelet Rich Plasma Hair Therapy. Questo consente ai fattori di crescita presenti naturalmente nelle piastrine di stimolare l’attività delle staminali dei bulbi che danno vita a nuovi capelli. Il metodo funziona anche in caso di calvizie, laddove i bulbi piliferi sono presenti ma in maniera silenziosa.

Chi può usare la PRP
La PRP può essere utilizzata per far ricrescere i capelli nelle persone affette da alopecia areata o che hanno problemi di caduta di capelli. Ma può essere sfruttata anche in chi ha già seguito un autotrapianto al fine di migliorarne l’attecchimento.

Quante sedute?
Il numero di sedute può variare da paziente a paziente, ma indicativamente si dovrebbe fare una seduta ogni 30-45 giorni nel primo anno e una ogni tre mesi il secondo anno. Secondo HairClinic, il totale delle sedute negli anni dovrebbe essere di circa 13/20.

Ci sono controindicazioni o effetti collaterali?
La terapia generalmente è ottimamente tollerata perché viene adoperato sangue autologo (prelevato dal paziente) quindi non c’è rischio di rigetto.

Risultati migliori con il metodo hCRP
Si ottengono risultati ancor migliori se si sfrutta il metodo di separazione cellulare denominato hCRP. In questo caso viene utilizzato un lettore ottico automatizzato che permette di isolare solo le cellule che andranno a stimolare la rigenerazione di cute e capelli. Il concentrato rigenerativo che si ottiene è quindi ricchissimo di piastrine bio attive, Citochine e Chemochine. In pratica attraverso questo strumento vengono scartate le piastrine che hanno un basso impatto rigenerativo. Inoltre, il nuovo metodo fa sì che dal momento del prelievo all’iniezione, il sangue non venga mai a contatto con l’aria. Ciò significa che non può subire nessuna alterazione negativa. Secondo Il Dottor Alessandro Pagani biotencologo di EonMed, una seduta hCRP equivale all’utilizzo di 36 microprovette usate con il metodo PRP.

Gli studi scientifici
Infine, ricordiamo che il metodo è supportato da numerose ricerche scientifiche che hanno evidenziato l’efficacia del trattamento. Uno studio, per esempio, ha valuto l’effetto di iniezioni autologhe di PRP sulla zona affetta da alopecia in 10 pazienti, per un periodo di 3 mesi con intervalli di 2-3 settimane. «Tre mesi dopo il trattamento, i pazienti hanno presentato un miglioramento clinico della conta dei capelli, dello spessore dei capelli, della forza della radice dei capelli e dell'alopecia complessiva. Il PRP, perciò, sembra essere una terapia economica, efficace e promettente per l'alopecia androgenica senza importanti effetti avversi».

[1] Asian J Transfus Sci. 2015 Jul-Dec; 9(2): 159–162. doi:  10.4103/0973-6247.162713 PMCID: PMC4562137 Efficacy of platelet-rich plasma in treatment of androgenic alopecia Parul Singhal, Sachin Agarwal,1 Paramjeet Singh Dhot, and Satish K. Sayal

[2] Stem Cells Transl Med. 2015 Nov; 4(11): 1317–1323. Published online 2015 Sep 23. doi:  10.5966/sctm.2015-0107 PMCID: PMC4622412 The Effect of Platelet-Rich Plasma in Hair Regrowth: A Randomized Placebo-Controlled Trial Pietro Gentile,corresponding authora,b Simone Garcovich,c Alessandra Bielli,d Maria Giovanna Scioli,d Augusto Orlandi,d and Valerio Cervellia