19 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Depressione e smartphone

Se vuoi che tu figlio sia felice, non permettergli di usare lo smartphone più di un’ora al giorno

Alcuni ricercatori sono riusciti a trovare uno stretto legame tra l’utilizzo dello smartphone, l’infelicità e la depressione

Smartphone e infelicità
Smartphone e infelicità Shutterstock

E’ diventato il miglior passatempo degli adolescenti: muovere le dita sul proprio smartphone. Questa, purtroppo, pare essere l’attività più gettonata e lo sport preferito della maggior parte dei ragazzi. D’altro canto, la maggior parte di loro è affetto da una strana forma di timore, la cosiddetta nomofobia: ovvero la paura di essere disconessi. Essere sempre collegati con il mondo esterno – esclusivamente attraverso un dispositivo elettronico - tuttavia, pare essere all’origine dell’infelicità. Ecco perché.

L’infelicità corre sullo schermo
Se viene interpellato un adolescente è indubbio che affermerà di essere tremendamente infelice senza il suo smartphone o il suo pc. Ma a un’osservazione attenta, gli scienziati, sembrano aver evidenziato esattamente l’opposto: più usano social network, servizi di messaggistica e videogame, più sono drammaticamente infelici.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni i ricercatori hanno esaminato più di un milione di ragazzi di età compresa fra i 13 e i 18 anni. E dai loro risultati è emerso chela felicità andava via via diminuendo con l’aumentare del tempo trascorso davanti a un dispositivo elettronico. La linea di confine – a detta ricercatori – è un’ora al giorno. Oltre questo tempo si avevano serie ripercussioni sulla salute psicologica.

Meglio le attività tradizionali
Al contrario, i ragazzi che stavano poco tempo davanti ai dispositivi ma passavano parte della giornata in compagnia di amici, uscendo o facendo sport erano decisamente più felici. Tuttavia, è importante sottolineare che i ricercatori della San Diego State University sconsigliano ai genitori di vietare completamente l’utilizzo di smartphone e pc perché questo potrebbe essere controproducente in termini di serenità.

Troppo smartphone porta alla depressione
Dallo studio è emerso che gli adolescenti che avevano gli occhi quasi sempre incollatati davanti al loro smartphone erano particolarmente depressi. «La chiave per l'uso e la felicità dei media digitali è un utilizzo limitato», ha dichiarato il professor Jean Twenge, coordinatore della ricerca. «Cerca di non passare più di due ore al giorno sui media digitali e cerca di aumentare la quantità di tempo che trascorri vedendo gli amici faccia a faccia e facendo esercizio, due attività legate in modo affidabile a una maggiore felicità», consigliano gli studiosi.

Uno sguardo ai tempi passati
I ricercatori hanno anche dato uno sguardo ai tempi passati notando che le tendenze in uso negli anni ’90 non hanno inciso sulla serenità di un individuo. Tuttavia, dal 2012 in poi i giovani hanno assistito a un calo dell’autostima e della felicità in rapporto diretto alla diffusione degli smartphone. Questi dati dovrebbero farci riflettere molto sul nuovo stile di vita adottato dai giovani e autorizzato dai genitori. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Emotion.