29 novembre 2021
Aggiornato 09:30
Baci sotto il Vischio

Baci sotto il vischio? Meglio di no: il 60% degli italiani teme l’alito cattivo

L’origine del bacio sotto il vischio: le leggende dei Drudi e Vichinghi. Ecco perché gli italiani non seguono la magia delle tradizioni

Baciarsi sotto il vischio fa parte di un’antichissima tradizione, caduta in disuso da diversi anni nel nostro paese, ma ritornata alla ribalta forse grazie ai vari film natalizi. Eppure, nonostante l’idea sia allettante per molte persone, pare che molti italiani – circa il 60% - si trovi in imbarazzo a causa dell’alito cattivo. È quanto emerge da una ricerca realizzata da GfK per Gsk Consumer Healthcare, durante un’indagine sul rapporto tra gli italiani e la loro salute orale. Ma il bacio sotto il vischio racchiude dentro sé una simbologia meravigliosa che non andrebbe dimenticata.

Il vischio secondo gli antichi Druidi
Si tratta di una delle tante tradizioni pagane, esattamente come quella – senz’altro più diffusa - dell’albero di Natale. Pare abbia origine dagli antichi sacerdoti celtici, i cosiddetti Druidi. La splendida pianta – per motivi ancora sconosciuti – era ritenuta il simbolo degli dei che vivono in cielo e che erano venuti a visitare il nostro pianeta in tempi remoti, insegnando al genere umano tutti i mestieri. La tradizione dei Druidi vuole che il vischio venga raccolto utilizzando un falcetto d’oro, mentre si è scalzi, a digiuno e vestiti con un abito bianco.

Perché ci si bacia sotto il Vischio?
Il fatto di baciarsi sotto il Vischio proviene, con molta probabilità, da un’antica leggenda sui Vichinghi. La pianta era infatti associata alla dea dell’amore e sposa del grande Odino – il suo nome era Freya. Tra i vari figli di Odino vi era anche Loki, un dio particolarmente cattivo che si era dimostrato più volte invidioso di Baldr, il figlio di Freya. Quest’ultimo era venerato dalla maggior parte delle divinità perché era molto affascinante e buono. La mamma, Freya, lo amava così tanto che aveva chiesto a ogni creatura del mondo di giurarle che nessuno avrebbe mai fatto del male al figlio. Commise, tuttavia, un grande errore: si dimenticò del Vischio. Loki, sapendolo, prese i rami del Vischio, costruì un dardo appuntito e lo consegnò nelle mani di Hoder, un dio cieco, chiedendo di lanciarlo proprio mentre Baldr era vicino a lui. Hoder uccise così Baldr senza neppure sapere di averlo fatto. Per fortuna, però, la mamma Freya pianse sul cadavere del figlio e le sue lacrime diventarono le bacche bianche del Vischio – in cambio il figlio tornò in vita. Per questo motivo, Freya promise protezione amorosa a chiunque si sarebbe baciato sotto il vischio.

Ma gli italiani hanno paura di baciarsi sotto il Vischio
Il problema è che gli italiani hanno paura di baciarsi sotto il Vischio a causa dell’alito cattivo ed è così che tutta la magia di Freya svanisce. «Soffrire di alitosi è un problema invalidante a livello sociale, che frequentemente influisce sulle relazioni interpersonali. L’alito cattivo talvolta non viene collegato alle effettive cause e viene per questo sovente sottovalutato. Si stima che l’80-90% delle volte la causa sia da ricercare nella bocca e sia dovuta ai batteri presenti attorno ai denti e sul dorso della lingua. Teniamo presente che chi soffre di malattie gengivali è molto più soggetto ad alitosi», spiega Alessandro Crea, docente di Parodontologia all’Università Cattolica di Roma.

I 10 consigli contro l’alito cattivo
Alessandro Crea ha stilato 10 consigli per contrastare l’alito cattivo, suggeriti recentemente ad Adnkronos:

1) Lavarsi accuratamente i denti 2/3 volte al giorno dopo i pasti principali;

2) Spazzolare bene i denti per almeno 3-4 minuti, pulendo accuratamente negli spazi tra i denti e le gengive;

3) Detergere regolarmente la lingua con gli appositi nettalingua;

4) Usare il collutorio dietro suggerimento del dentista o dell’igienista dentale;

5) Ridurre, o ancora meglio eliminare, il consumo di sigari, sigarette e pipe;

6) Riduci al minimo il consumo di caffè e vino: rallentano la produzione della saliva che ha il compito principale di lavare via i batteri e tenere la bocca pulita;

7) Minimizza il consumo di formaggio e salumi: i loro amminoacidi favoriscono la formazione di composti a base di zolfo;

8) Evita di mangiare cibi alleati dell’alito cattivo come aglio e cipolla;

9) Fai un’autodiagnosi: il test più semplice è quello di leccare l’interno del polso con la parte posteriore della lingua e attendere qualche istante che la saliva si asciughi. Se dopo qualche minuto, annusando il polso, l’odore residuo risulta sgradevole probabilmente si è affetti da alitosi.

10) Prenota periodicamente una visita di controllo dal dentista per poter intercettare in tempo eventuali disturbi e, quando necessario, una seduta di igiene dentale.