15 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Crimine farmaceutico

Farmaci sul web: è allarme. I rischi spiegati dai NAS

A un evento parallelo al G7 sono intervenuti i carabinieri NAS per spiegare i rischi derivanti dall'acquisto di farmaci on line. E si può anche incappare in una denuncia penale

Crimine farmaceutico
Crimine farmaceutico Shutterstock

I rischi derivanti dall’acquisto di farmaci sul web sono molti ed estremamente variegati. Se ne è parlato recentemente presso un evento parallelo del G7. Luogo in cui sono interventi anche i carabinieri NAS per fare luce sulla questione e offrire consigli ai cittadini per non incappare in siti truffa.

Strategie di contrasto
All’evento dal titolo «Strategie di contrasto al crimine farmaceutico» è intervenuto il generale Adelmo Lusi, comandante dei NAS. Qui sono emersi diversi scenari alquanto inquietanti circa i pericoli che corrono in rete e che riguardano la nostra salute.

I siti autorizzati sono inferiori all’1%
Uno dei fatti più allarmanti, evidenziato recentemente, è che i siti web autorizzati «sono meno dell'1% e, a oggi, i siti chiusi con server in Italia sono 500; il 99% dei farmaci che circolano online sono di qualità dubbia, con grandi rischi per chi li acquista», ha  dichiarato Mario Melazzini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Centinaia di migliaia di medicinali sequestrati
Solo l’anno scorso «sono state sequestrate 344.615 unità di medicinali, anche cosiddetti integratori che contenevano in realtà sostanze e principi attivi pericolosi». Ma non è finita qui, perché il problema non riguarda solo i farmaci. L’operazione Pangea 10 quest’anno ha sequestrato altre 90mila unità di medicinali e dispositivi medici falsificati. Per fortuna, «esiste un database-banca dati sui furti dei farmaci, per registrare tutti i furti e la perdita di medicinali sul territorio e nelle varie fasi del percorso di un farmaco».

La scelta delle farmacie
La scelta delle farmacie, inoltre, deve essere fatta con estrema attenzione, badando ad alcuni particolari, a volte anche apparentemente banali. «Se costretti, è bene che i consumatori si rivolgano a farmacie che hanno un logo specifico per la vendita on line e che, naturalmente, richiedono la ricetta medica», spiega Lusi.

I farmaci più a rischio
Ci sono alcuni farmaci che sono particolarmente richiesti e che, quindi, vengono venduti facilmente da commercianti online anche a prezzi ridotti allo scopo di attirare a sè il consumatore. Tra questi vi sono gli steroidi, gli anabolizzanti, gli anoressizzanti, quelli per la disfunzione erettile o, più, semplicemente per migliorare le prestazioni sessuali.

Farmaci venduti solo online
Un fatto allarmante è che, spesso, il consumatore crede di acquistare medicinali che davvero sono indispensabili per il suo stato di salute, ma in realtà ciò che è contenuto all’interno è completamente differente da quello che pensano. Specie in termini di proporzioni del principio attivo. Alcuni tipi di farmaci, poi, sono venduti esclusivamente on line e fanno parte di un preciso network della contraffazione.

Rischia anche l’acquirente
Come se non bastasse si rischia anche una denuncia penale. I NAS, infatti, spiegano che solo nel nostro paese sono moltissimi gli acquirenti che comprano prodotti di cui non si conosce la reale qualità (e legalità). Anche se il consumatore finale è totalmente ignaro è in realtà venuto a contatto con un'organizzazione criminale. Se al momento della spedizione, il pacco viene bloccato in dogana, l'acquirente rischia una denuncia penale per importazione illecita di farmaci. «La percentuale di acquisto on line sembra ancora bassa ma il fenomeno va monitorato, anche perché in Italia la vendita dei farmaci per le vie usuali è fortemente controllata e i farmaci da banco sono relativamente pochi rispetto, ad esempio, a quel che accade negli Stati Uniti».