23 agosto 2019
Aggiornato 02:00
Sistema immunitario e comportamento

Ecco come il sistema immunitario influenza il tuo comportamento e induce l’ansia

Il sistema immunitario, specie se sollecitato, influenza il nostro comportamento. Portando in molti casi a stati di agitazione, paure e ansia immotivate

Il sistema immunitario modifica il comportamento
Il sistema immunitario modifica il comportamento Shutterstock

A quanto pare, il fatto che siamo più o meno coraggiosi, bravi, positivi o negativi non dipende solo dalle varie influenze esterne. È molto più probabile – secondo recedenti studi – che il nostro comportamento sia determinato dal sistema immunitario. Ecco cosa hanno scoperto alcuni scienziati.

Sistema immunitario iperattivo
Ci sono dei momenti in cui il nostro sistema immunitario è iperattivo: colpa, probabilmente, delle continue sollecitazioni derivanti dall’esposizione a virus e batteri. Questo meccanismo comporterebbe una riduzione di particolari amminoacidi che ridurrebbero la produzione di due importantissimi ormoni: serotonina e dopamina. Va da sé che in tali condizioni è molto facile incappare in stati di tensione, ansia e timori eccessivi.

Colpa di triptofano e tirosina
Pare che quando il sistema immunitario è troppo sollecitato a soffrirne di più sono due importanti amminoacidi: triptofano e tirosina che si troverebbero – in tali momenti - in quantità ridotte nel nostro organismo. Questo accade perché i linfociti T alterano il metabolismo che, a sua volta, modifica anche il comportamento. A suggerirlo è una ricerca pubblicata su Nature Immunology.

Perché cambia il metabolismo?
A scoprire il collegamento sistema immunitario – metabolismo è stato il team giapponese del RIKEN Yokohama Institute: se troppe cellule T sono al lavoro, il nostro metabolismo si vede costretto a far fronte all’aumento di richiesta energetica. E, di conseguenza, di utilizza alcuni importanti amminoacidi. Una forte riduzione, come abbiamo visto, provoca effetti negativi sul comportamento.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni i ricercatori hanno condotto alcuni esperimenti su modello animale. Dai loro risultati è emerso che gli amminoacidi vengono utilizzati in abbondanza perché generalmente si trovano proprio nelle cellule T presenti nel sistema linfatico (linfonodi). Se la riduzione degli amminoacidi (i mattoncini che formano le proteine) si verifica in maniera costante il cervello va in carenza di triptofano e tirosina. Il risultato è un’alterata produzione di serotonina e dopamina, due importanti neurotrasmettitori.

Circuito della ricompresa
Il team di ricerca, coordinato dai professori Michio Miyajima e Sidonia Fagarasan, è così riuscito a trovare un’importante relazione tra sistema immunitario e circuito della ricompensa. I topi con sistema immunitario geneticamente modificato in modo da essere sempre iperattivo, hanno infatti evidenziato continua ansia e timori. Comportamento che si riduceva vistosamente aumentando alla dieta gli amminoacidi che mancavano. «Complessivamente, questi dati indicano che l'eccessiva attivazione delle cellule T provoca uno spostamento del sistema metabolico sistemico con conseguenze che si estendono ben oltre il sistema immunitario», ha dichiarato il professor Michio Miyajima.

Perché accade tutto questo?
Considerando che il nostro organismo è una macchina perfetta, gli studiosi si stanno chiedendo per quale motivo a seguito di un’estrema sollecitazione del sistema immunitario si deve verificare anche un’alterazione del comportamento. Esiste forse un motivo che porta a benefici in termini di evoluzione? Si chiedono gli scienziati. Gli studiosi, per esempio, ipotizzano che una mancata spinta all’azione (quindi ansia e paura) potrebbe obbligare il soggetto a riposarsi e stare tranquillo anziché muoversi. In questo modo la guarigione sarebbe velocizzata. Tuttavia, per ora, si tratta solo di ipotesi. In realtà potrebbe anche trattarsi di un mero effetto collaterale.