23 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Intossicazione da Tallio

Brianza, Intera famiglia intossicata dal Tallio. Padre e figlia morti, forse per colpa dei piccioni

Un’intera famiglia di Brianza è rimasta intossicata dal Tallio, probabilmente a causa dei piccioni che infestavano il fienile della casa di campagna. Indagini ancora in corso

Famiglia intera intossicata dal Tallio
Famiglia intera intossicata dal Tallio Shutterstock

DESIO - Una vicenda scioccante che non ha ancora trovato una spiegazione logica. Una tragedia che ha coinvolto un’intera famiglia avvelenata dal Tallio, un metallo fortemente tossico a causa del fatto che è in grado di sostituirsi ai sali alcalini presenti nell'organismo come il sodio e il potassio. Ecco tutti i dettagli della vicenda.

La vicenda
La famiglia colpita si trovava in provincia di Udine come ogni estate. La vacanza, tuttavia, è finita nella peggiore delle ipotesi con il ricovero ospedaliero dell’intera famiglia Del Zotto. A trascorre le ferie a Varmo (Udine), c’era il padre 94enne, la madre 90enne e le due figlie di 62 e 58 anni. La prima ad accusare sintomi da intossicazione è stata la figlia più grande che si era presentata giovedì scorso al pronto soccorso dell’ospedale di Desio. Con lei c’era anche la sorella minore. A stroncarla è stata, probabilmente, la sua allergia ai metalli. Poche ore dopo, infatti, è entrata in uno stato di coma e nei quattro giorni successivi è morta. La stessa sorte è accaduta a Giovanni Battista del Zotto che, al momento del ricovero, era ormai in condizioni di vita molto precarie. Gravissime anche le condizioni della madre 90enne, mentre la figlia minore – di 58 anni - sembra stia facendo progressi.

Indagini in corso
Attualmente sono in corso delle indagini da parte dei carabinieri di Desio a Brianza in collaborazione con quelli di Latisana, della provincia di Udine. Gli investigatori si stanno avvalendo anche di personale specializzato Asl al fine di rilevare eventuali anomalie nel pozzo artesiano presente nell’abitazione di compagna. Il sospetto, infatti, ricade nell’acqua del pozzo. Sono state controllate anche le conserve fatte in casa che avrebbero potuto essere contaminate dal Tallio. Ma per ora non c’è ancora niente di certo.

Colpa dei Piccioni?
Un’altra ipotesi circa l’avvelenamento dell’intera famiglia ricade sui piccioni. Gli escrementi degli animali, infatti, generalmente contengono buone quantità di tale metallo. D’altro canto il fienile della proprietà era letteralmente infestato da piccioni.

I sintomi non sono immediati
Il problema principale dell’avvelenamento da Tallio è che i sintomi non sono immediati. Il metallo, generalmente letale per ingestione, potrebbe mostrare i primi segni di intossicazione anche un mese dopo. Tra le conseguenze principali ci sono danneggiamenti del sistema nervoso e cardiovascolare. Mentre nell’immediato è più probabile che si presentino problemi gastrointestinali.

Colpisce raramente
Il Tallio è un elemento che, effettivamente, colpisce molto raramente ma quando accade, eliminarlo dall’organismo diventa molto complicato. Inoltre è possibile che ci siano altre persone avvelenate che ancora non ne sono a conoscenza – come ha dichiarato Carlo Locatelli, direttore del Centro Nazionale di informazione tossicologica della Fondazione Maugeri – e in tal caso è importante scoprire al più presto la causa. Un tempo, avvelenamenti di questo tipo erano molto più frequenti essendo uno dei componenti principali dei topicidi, ora vietati per legge.