11 dicembre 2019
Aggiornato 18:00
Sesso e frattura del pene

Fa sesso infuocato e si rompe il pene. Ma se ne accorge dopo 12 ore e finisce in ospedale

Un uomo si frattura il pene mentre fa sesso con la sua ragazza. Però non se ne accorge subito, ma dopo 12 ore quando ha iniziato a provare forte dolore, sangue nelle urine e gonfiamento. Ricoverato e operato

REGNO UNITO – Sono i pericoli del ‘sesso selvaggio’ o vigoroso. Presi magari dalla passione non ci si accorge che si sta usando in modo eccessivo il proprio organo sessuale e così può capitare di rompersi il pene. Proprio come è accaduto a un uomo di 42 anni di Londra (UK) che si è accorto di avere qualcosa che non andava soltanto 12 ore dopo il rapporto sessuale, nonostante che durante questo avesse sentito come un rumore e una sensazione di ‘scatto’ provenire dal proprio pene. Secondo quanto raccontato dai medici dell’University College London Hospital che l’hanno soccorso, l’uomo sarebbe riuscito tuttavia a mantenere l’erezione e a continuare il rapporto sessuale – una cosa piuttosto insolita dato che in genere si prova grande dolore e il membro maschile si può gonfiare e diventare tumefatto.

Se n’è accorto solo dopo
L’uomo pare che circa 12 ore dopo il fatto abbia notato che il pene e lo scroto erano diventati viola. Apparivano contusi e doloranti. Ha anche notato che urinare era divenuto particolarmente dolorose e che vi era presenza di sangue nelle urine stesse. Quando si è recato all’ospedale per farsi vedere, i medici pare abbiano dovuto lottare per esaminare il pene dell’uomo, perché questo era diventato molto gonfio e molto doloroso al solo sfiorarlo. La diagnosi, a occhio, è subito venuta: frattura del pene, che avviene quando il membro è sottoposto a uno sforzo eccessivo e traumatico.

Il racconto dei medici
La vicenda è stata riportata sulla rivista BMJ Case Reports, a firma del dottor Conrad Brice von Stempe e della sua equipe, e spiega che la sospetta frattura del pene è stata poi confermata da un esame agli ultrasuoni. L’esame ha evidenziato una lacerazione di 2x3 cm nel tubo del corpus cavernoso destro, che è un tessuto simil-spugnoso che immagazzina il sangue durante l’erezione. La diagnosi è poi stata formalizzata dopo che i medici hanno individuato anche un accumulo di urina nel tessuto del pene e un ematoma. Dopo l’esame il paziente è stato trasferito al reparto di urologia per essere sottoposto a chirurgia. Secondo il rapporto, la frattura si è ricomposta dopo circa due settimane e il paziente ha recuperato la funzionalità del proprio organo genitale. In linea generale i medici raccomandano di non assumere posizioni strane durante i rapporti sessuali, specie quelle che possono curvare in modo anomalo il pene. Allo stesso modo si dovrebbe evitare di farsi prendere troppo dalla foga del momento, sempre per evitare di fare mosse azzardate che si traducono in una frattura. Questo caso non è di certo il primo, e non sarà neanche l’ultimo. Ma uomo avvisato…