23 agosto 2019
Aggiornato 23:30
Violazione della normativa anti doping

Foggia, morto a 30 anni per gli anabolizzanti, quattro arresti nella palestra che frequentava

Per la morte del body builder trentenne Giovanni Racano, avvenuta a Foggia a causa degli anabolizzanti, sono state arrestate quattro persone. L’accusa è violazione della normativa anti doping. Sequestrate 300 fiale di anabolizzanti

Body Builder
Body Builder Shutterstock

FOGGIA – Giovanni Racano, giovane bodybuilder di 30 anni era morto il 17 aprile del 2016 a causa degli anabolizzanti che assumeva per favorire la crescita della massa muscolare. Dopo la denuncia del padre erano scattate le indagini, che avevano portato al sequestro di 300 fiale anabolizzanti trovate nella palestra che frequentava. Le indagini sono proseguite, da allora, è ieri hanno portato i militari della guardia di finanza e gli agenti della squadra mobile a eseguire la misura cautelare degli arresti domiciliari richiesta dalla Procura di Foggia per quattro persone.

La morte di Giovanni
Nell’aprile dello scorso anno Giovanni Racano si era sentito male. Trasportato in gravissime condizioni di salute agli Ospedali Riuniti di Foggia era stato ricoverato. Poi era stato trasferito all’ospedale San Paolo di Bari, dove il 17 aprile era deceduto. All’epoca le indagini si erano concentrate sul preparatore atletico del giovane body builder, e anche su di altre persone che gravitano intorno al mondo delle palestre e del body building. Si è poi giunti all’emissione di quattro provvedimenti restrittivi. L’accusa è violazione della normativa anti doping.

L’accusa
Come detto la principale accusa è violazione della normativa anti doping e, in particolare, i quattro sono imputati del reato di commercio di farmaci trasversalmente ai canali delle farmacie aperte legalmente autorizzate. Maggiori particolari circa l’operazione si potranno avere in mattinata, quando si terrà una conferenza stampa negli Uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia.