27 novembre 2021
Aggiornato 13:30
Doping in palestra

Traffico di sostanze dopanti nelle palestre, 50 indagati

Destinate a palestrati e buttafuori dei locali divertimento, in diverse palestre del Nord Italia è stato scoperto un giro di sostanze dopanti e stupefacenti, nonché furto di carburante. Cinquanta persone indagate

TORINO - Cinquanta persone sono indagate per vendita di sostanze dopanti e stupefacenti all'interno di palestre e di furto di carburante in tutto il Nord Italia. I Carabinieri del Nas di Torino, coadiuvati dai colleghi di 11 province, hanno eseguito le ordinanze di applicazione di misure non detentive (obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora) emesse dal Gip presso il Tribunale di Novara. I 50 indagati sono accusati, a vario titolo, di furto, ricettazione, commercio illecito di anabolizzanti, in parte stupefacenti e farmaci pericolosi per la salute pubblica.

Un anno di indagini
Le indagini sono state avviate dal Nas di Torino nell'ottobre 2016 a seguito di controlli congiunti con l'Agenzia delle Dogane su plichi sospetti provenienti dall'estero contenenti prodotti farmaceutici. Ne è emersa una rete di approvvigionamento e distribuzione al dettaglio di sostanze anabolizzanti e dopanti vietate destinate a frequentatori di palestre e addetti alla sicurezza presso locali di divertimento. Tali sostanze e farmaci di produzione estera, in particolar modo di origine est-europea, venivano acquistate soprattutto in internet. Perquisizioni sono state eseguite nelle province di Novara, Alessandria, Milano, Monza Brianza, Piacenza, Varese, Pavia, Lodi, Napoli e Salerno. Nel corso dell'indagine è emerso inoltre un'ulteriore condotta illecita da parte di alcuni indagati (di professione autotrasportatori) riconducibile a numerosi episodi di furto di carburante in danno di distributori del Nord Italia. Una parte dei profitti ottenuta dalla rivendita del carburante veniva reimpiegata per l'acquisto degli anabolizzanti.