27 novembre 2021
Aggiornato 13:30
Livelli di magnesio e rischio demenza

Alzheimer e magnesio, scoperto un possibile legame

Se i livelli di magnesio nel proprio corpo sono o nel sangue troppo elevati o troppo bassi si è a rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. L’avvertimento di un nuovo studio e come rimediare

OLANDA – Si dice che quando si è ansiosi, nervosi e così via può essere perché manca un po’ di magnesio nel corpo. Allo stesso modo quando si soffre di crampi muscolari. Ma non è soltanto una questione di ansia o crampi, il magnesio è fondamentale per molte altre funzioni dell’organismo – e non solo per il sistema nervoso. Ma, proprio per gli effetti sul sistema nervoso e il cervello, secondo un nuovo studio olandese, livelli troppo elevati o troppo bassi fanno aumentare del 30% il rischio di demenza o Alzheimer. Ecco perché.

L’indagine e la scoperta del collegamento con l'Alzheimer
Per arrivare a scoprire come i livelli di magnesio nel corpo influiscono sulla salute del cervello e della mente, i ricercatori del centro medico dell’Erasmus University di Rotterdam (Paesi Bassi) guidati dalla dott.ssa Brenda Kieboom hanno raccolto i dati relativi a 9.569 persone, con un’età media di 65 anni, che hanno partecipato allo ‘Studio Rotterdam’ e che non soffriva o non aveva sofferto di demenza. I ricercatori hanno poi testato i loro livelli di magnesio nel sangue.
«Allo stato attuale, i livelli di magnesio non regolarmente sono misurati nella pratica clinica quotidiana – spiega la dott.ssa Brenda Kieboom – Se i nostri risultati di studio saranno replicati, i livelli di magnesio potrebbero essere usati per monitorare la demenza, soprattutto nelle persone a rischio di bassi livelli di magnesio». Per approfondire il problema, Kieboom e colleghi hanno intenzione di valutare se i bassi livelli di magnesio sono associati anche un declino della funzione mentale nel tempo. «La funzione mentale – sottolinea Kieboom – può essere considerata come una fase precursore della demenza e se troviamo associazioni simili con la demenza, questo supporterà la nostra teoria per un’associazione causale».

Attenzione agli antiacidi e agli antireflusso

Gli scienziati hanno già scoperto che una causa si bassi livelli di magnesio nel sangue sono anche i farmaci antiacido o antireflusso. «Abbiamo già rilevato che gli inibitori della pompa protonica sono associati a un rischio più elevato di avere livelli anormalmente bassi di magnesio, ma continuiamo a cercare altri farmaci», fa notare la ricercatrice. Oltre all’uso di questi farmaci, gli scienziati ritengono che a rischio di bassi livelli di magnesio ci siano anche le persone che utilizzano diuretici e coloro che seguono una dieta a basso contenuto di magnesio. In questo caso, tra gli alimenti che sono buone fonti di magnesio vi sono spinaci, mandorle, anacardi, soia e fagioli neri, frumento e cereali integrali, yogurt e avocado.

Alzheimer e magnesio
Durante il periodo di studio, e su una media di otto anni di follow-up, 823 partecipanti hanno sviluppato demenza. Di questi, 662 hanno avuto una diagnosi di malattia di Alzheimer.
Per comprende meglio questa associazione, i ricercatori hanno suddiviso i partecipanti in cinque gruppi basati sui loro livelli di magnesio nell’organismo. Si è poi constatato come quelli con i livelli più alti e quelli con i più bassi hanno avuto un rischio aumentato di demenza, rispetto a quelli del gruppo con livelli medi di magnesio nel sangue. Delle quasi 1.800 persone del gruppo a basso contenuto di magnesio, 160 hanno sviluppato la demenza, allo stesso modo di quasi 180 persone del gruppo ad alto contenuto di magnesio. Infine, tra i quasi 1.400 soggetti i cui livelli di magnesio erano sia tropo alti che troppo bassi, 102 hanno sviluppato la demenza. Questi risultati sono stati altresì mantenuti anche dopo che i ricercatori hanno preso in considerazione altri fattori che potrebbero influenzare il rischio di demenza. Tra questi il peso, il fumo, l’uso di alcol e la funzione renale.

Causa ed effetto dei livelli di magnesio
A conclusione dello studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica Neurology, la dott.ssa Kieboom e colleghi avvertono che i risultati non confermano una relazione causa/effetto, e che questi hanno delle limitazioni, tra cui il fatto che i livelli di magnesio sono stati misurati una sola volta, per cui potrebbero essersi modificati e, infine, che i livelli di magnesio nel sangue non mostrano sempre il livello totale di magnesio nel corpo. Secondo i ricercatori saranno dunque necessari altri studi per confermare o meno questi risultati. Nel frattempo resta comunque chiaro che tra i partecipanti allo studio molti hanno sviluppato la demenza e l’Alzheimer, e i loro livelli di magnesio erano stranamente anormali.