23 febbraio 2019
Aggiornato 18:30
Resistenza agli antibiotici

Gli antibiotici stanno per finire, l'allarme dell'OMS. E i batteri sono sempre più resistenti

Nel mondo stanno per finire gli antibiotici, avverte l'Oms. E, se al momento sono allo studio 51 nuovi antibiotici per far fronte all'emergenza resistenza batterica, soltanto otto sono ritenuti veramente innovativi. Intanto i batteri sono sempre più resistenti

Resistenza batterica agli antibiotici
Resistenza batterica agli antibiotici Shutterstock

GINEVRA – E’ appena stato pubblicato il nuovo Antibacterial agents in clinical development pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Qui emerge che l’emergenza sulla resistenza agli antibiotici da parte dei batteri è sempre più drammatica. Il mondo, avverte l’Oms, sta per esaurire gli antibiotici. Ecco perché è vitale che se ne sviluppino di nuovi e, soprattutto, efficaci. Ma, dei 51 nuovi antibiotici che sono già in fase avanzata di sviluppo, sono solo otto quelli veramente innovativi, secondo gli esperti dell’Oms. «La resistenza agli antibiotici è un’emergenza globale – afferma il direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus – C’è un bisogno urgente di più investimenti in ricerca e sviluppo, altrimenti torneremo in un’epoca in cui le persone temevano le più comuni infezioni, e rischiavano la vita per semplici interventi chirurgici».

Gli attuali farmaci antibiotici
Nel rapporto si legge che la maggior parte dei farmaci attualmente in fase di sviluppo e sperimentazione clinica sono in realtà soltanto «modifiche delle classi esistenti di antibiotici e sono solo soluzioni a breve termine», mentre sarebbe necessario lo sviluppo di nuovi antibiotici, che non siano una ‘fotocopia’ leggermente modificata di quelli esistenti. Ecco perché, allo stato attuale, gli autori del rapporto hanno trovato «ben poche potenziali opzioni di trattamento per quelle infezioni antibiotico resistenti individuate dall’OMS come la più grande minaccia per la salute, inclusa la tubercolosi resistente ai farmaci che uccide circa 250mila persone ogni anno».
«La resistenza antimicrobica è un’emergenza sanitaria globale che pregiudicherà seriamente i progressi della medicina moderna», sottolinea il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Le dodici classi di patogeni
Oltre alla tubercolosi multi resistente ai farmaci, l’OMS ha individuato 12 classi di patogeni prioritari, alcuni dei quali causano infezioni comuni come la polmonite o le infezioni delle vie urinarie. Tutti questi sono sempre più resistenti agli antibiotici esistenti e necessitano urgentemente di nuovi trattamenti. Nel totale, il rapporto ha identificato 51 nuovi antibiotici e farmaci biologici nello sviluppo clinico per trattare la resistenza degli agenti patogeni, nonché la tubercolosi e l’infezione diarroica mortale da Clostridium difficile. Tuttavia, come detto, soltanto 8 rispecchiano i criteri di innovazione. Esiste poi una grave mancanza di opzioni di trattamento per la tubercolosi multiforme e farmaci ad ampio spettro contro gli agenti patogeni gram-negativi, tra cui Acinetobacter e Enterobacteriaceae (come Klebsiella e E.coli) che possono causare infezioni gravi e spesso mortali che sono una particolare minaccia negli ospedali e nelle case di cura, riporta ancora il comunicato Oms.
«Le case farmaceutiche e i ricercatori devono concentrarsi urgentemente sui nuovi antibiotici contro alcuni tipi di infezioni estremamente gravi che possono uccidere i pazienti in pochi giorni perché non abbiamo alcuna linea di difesa», avverte la dott.ssa Suzanne Hill, direttore del Dipartimento di medicinali essenziali presso l’OMS.

Contrastare la minaccia
Il 4 settembre 2017, Paesi come Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Sudafrica, Svizzera e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, insieme al Wellcome Trust, hanno impegnato più di 56 milioni di euro per contrastare la minaccia della resistenza agli antibiotici. Questa alleanza è stata chiamata Global Partnership per la ricerca e lo sviluppo antibiotici (noto come GARDP).
«La ricerca sulla tubercolosi è seriamente insufficiente, con solo due nuovi antibiotici per il trattamento della tubercolosi resistente ai farmaci che hanno raggiunto il mercato in oltre 70 anni – afferma il dott. Mario Raviglione, direttore del programma globale della tubercolosi dell’OMS – Se dobbiamo eradicare la tubercolosi, occorrono urgentemente più di 800 milioni di dollari l’anno per finanziare la ricerca di nuovi farmaci antitubercolari».
I nuovi trattamenti da soli, tuttavia, non saranno sufficienti per combattere la minaccia della resistenza antimicrobica – sottolinea ancora l’OMS. L’Organizzazione fa inoltre sapere che sta lavorando con Paesi e partner per migliorare la prevenzione e il controllo delle infezioni e promuovere l’uso appropriato degli antibiotici esistenti e futuri. L’OMS sta infine sviluppando orientamenti per l’uso responsabile degli antibiotici nei settori umano, animale e agricolo.