26 settembre 2023
Aggiornato 20:30
Neonati bombi morti in ospedale

India: non si ferma la strage di bambini in ospedale: altri 49 morti in un mese, 30 negli ultimi giorni

La strage di neonati e bambini in un ospedale dell'Uttar Pradesh in India non accenna a fermarsi: nell'ultimo mese ne sono morti altri 40, di cui 30 negli ultimi giorni. Da gennaio a oggi sono già morti 1.414 bimbi

Nuova strage di bimbi in India in poche ore
Nuova strage di bimbi in India in poche ore Foto: Shutterstock

INDIA – Non basta la povertà, le scarse condizioni igieniche e ambientali a fare di alcune zone dell’India un bacino di morte, ma ci si mettono anche gli ospedali in cui, teoricamente, si dovrebbe essere curati. E così, in un ospedale di Farrukhabad, nello Stato settentrionale di Uttar Pradesh si sta consumando quella che è stata ormai definita come ‘la strage degli innocenti’, di biblica memoria. Secondo fonti locali, negli ultimi trenta giorni (dopo la strage dei 61) sono morti altri 49 (si parla anche di 60 morti) bambini, di cui almeno 30 negli ultimi giorni. La causa sarebbe la carenza di ossigeno e farmaci.
L’ennesimo episodio di morte di bambini si va ad aggiungere a quelli già segnalati sempre nell’ Uttar Pradesh, dove da gennaio a oggi sono in totale morti 1.414 tra neonati e bambini. A essere coinvolti sono, oltre all’ospedale di Farrukhabad anche due grandi centri pediatrici pubblici, a Gorakhpur e a Jamshedpur. I piccoli pazienti erano in genere ricoverati per encefaliti e altre patologie dell’infanzia.

Gli arresti
In merito alla sconcertante vicenda sono già stata arrestati il dottor Kafeel Khan del BRD hospital mahanagar di Lucknow (Uttar Pradesh) e altre 6 persone, accusate di negligenza e di aver causato nel giro di 48 ore la morte di 30 bambini lo scorso 11 agosto presso il BRD Medical College. Il medico è stato arrestato dalla polizia dopo un blitz della speciale task force (STF) mentre era a Gorakhpur, in una casa appartenente alla sua famiglia.
Quanto ai nuovi 49 decessi, secondo la polizia, sono avvenuti presso l’ospedale Ram Manohar Lohia del distretto di Farrukhabad. Di questi, 19 neonati sono morti al momento del parto, mentre gli altri 30 bimbi sono invece deceduti per altre patologie. La magistratura ha aperto così un altro fascicolo e avviato una nuova inchiesta. Nel frattempo si è provveduto all’immediato esonero del direttore generale e del sovrintendente del settore medico.

Le cause delle morti
Secondo quanto riportato dai media locali, le recenti morti si sono verificate tra il 27 e il 29 agosto. In un’intervista, il dottor PK Singh, dirigente dell’ospedale Baba Raghav Das nel quartiere di Gorakhpur, ha dichiarato che spesso è molto difficile salvare i bambini che arrivano in questi ospedali, perché quando vi giungono sono in «condizioni critiche». I piccoli pazienti arrivano da tutte le regioni, ma quando vi giungono, sottolinea Singh, a volte è troppo tardi per riuscire a salvarli. Il dottor Singh ricorda che, nonostante tutto, la struttura è stata all’avanguardia nella lotta contro l’encefalite, un’infiammazione del cervello diffusa nella regione per decenni e che spesso risulta mortale. Proprio per questo, il dirigente ha affermato che solo sette delle ultime morti sono state causate da encefalite, aggiungendo che le altre morti sono dovute a diverse malattie, comuni nella stagione dei monsoni, quando le infezioni si diffondono più velocemente.