24 settembre 2018
Aggiornato 23:30

Infermiere killer uccide 90 pazienti. Il caso shock

L’infermiere tedesco, Niels H÷gel, giÓ arrestato per la morte di due pazienti in ospedale Ŕ ora sospettato di essere un vero e proprio killer ed aver ucciso almeno 90 persone. Il caso shock che ha sconvolto i cittadini di Delmenhorst
Infermiere killer pare abbia ucciso pi¨ di 90 pazienti
Infermiere killer pare abbia ucciso pi¨ di 90 pazienti (Shutterstock.com)

GERMANIA – E’ stato definito l’infermiere killer, perché sospettato di aver ucciso almeno 90 pazienti. Accade in Germania, in un ospedale di Delmenhorst, in Bassa Sassonia, dove un certo Niels Högel di 40 anni era stato arrestato per aver causato la morte di due pazienti. Ora, il capo della polizia del luogo, Johann Kuehme ha dichiarato che dopo aver ricevuto i risultati delle autopsie eseguite sui numerosi cadaveri, le autorità hanno potuto acquisire le prove che dietro ad almeno 84 omicidi, oltre ai 6 per i quali era stato condannato all’ergastolo nel 2015, vi sia la mano di Niels Högel. Nonostante ciò, e come se non bastasse, le vittime potrebbero essere anche di più.

La macabra scoperta
Ad aver sollevato il velo dei macabri riti dell’infermiere tedesco era stato un suo collega. L’operatore sanitario era capitato per caso nella stanza dell’ospedale mentre Högel stava compiendo l’ennesimo delitto. L’infermiere killer uccideva le sue vittime iniettando dei farmaci che causavano l’arresto cardiaco o circolatorio. L’intenzione, tuttavia, pare che non fosse quella di uccidere, ma di provocare un infarto per poi rianimare il poveraccio e potersene vantare con i colleghi e passare per un eroe. In sostanza, la motivazione che potrebbe addurre un mitomane.
Definito psicopatico, l’infermiere killer è stato sottoposto a interrogatorio per più di 30 ore, dopo di che pare abbia confessato almeno 90 casi di ‘tentativo di rianimazione’, finiti tuttavia con la morte del paziente. Ma i casi pare possano essere anche molti di più, dato che secondo indiscrezioni l’infermiere si sarebbe vantato con un compagno di cella di «aver smesso di contare, dopo il cinquantesimo».

Senza parole
Il numero di omicidi commessi da una sola persona è davvero impressionante. «Ottantaquattro omicidi, siamo senza parole – ha commentato in una conferenza stampa il capo della polizia di Oldenburg, Johann Kuehme – E la cosa più terribile è che il bilancio è verosimilmente ben più grave». A sospettare che siano morte altre persone non solo la confessione dell’accusato, ma anche che ci sono voluti molti anni prima che in ospedale si accorgessero che qualcosa non andava nei loro reparti. Oltre a ciò, molti dei pazienti deceduti nel reparto dove operava Högel nel frattempo erano stati cremati, per cui non si è potuto procedere all’autopsia per stabilire le reali cause del decesso – o, meglio, capire se dietro c’era l’opera dell’infermiere killer. Secondo il capo della polizia, tutte queste morti si «sarebbero potute evitare» se le cliniche, prima di Oldenburg, e poi quella di Delmenhorst, fossero state più sollecite. Ora anche le amministrazioni delle due strutture sanitarie sono sotto indagine da parte delle autorità giudiziarie tedesche.