31 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Alimentazione del futuro

Ecco le meduse fritte, croccanti come le patatine

Carenza di cibo? Dopo gli insetti ecco arrivare le meduse fritte, croccanti come le patatine. Parola di scienziati. E risolverebbero anche i problemi ecologici dell'invasione nei mari e oceani

Medusa spiaggiata
Medusa spiaggiata Shutterstock

DANIMARCA – Vista anche il continuo calare delle risorse del pianeta, la diffusa carenza di cibo già da tempo scienziati e nutrizionisti, cuochi hanno dichiarato che il cibo del futuro – per altro già diffuso in molti Paesi – saranno gli insetti. Ma dalla Danimarca arriva una nuova ‘provocazione’: le meduse. Fritte, sottili e croccanti, sarebbero come le patatine fritte.

Aiuta anche l’ambiente
Secondo gli scienziati dell’Università della Danimarca meridionale, guidati dal prof. Mie Thorborg Pedersen, cibarsi di meduse non solo potrà essere un’alternativa al cibo ‘classico’ diversificando la catena alimentare, ma farà anche bene all’ambiente, dato che si preleveranno queste creature che sempre più numerose popolano i mari e gli oceani.
Forse non tutti sanno che le meduse – in particolare quelle dell’ordine Rhizostomae – sono consumate in Cina da più di 1.700 anni. E le ritroviamo già in insalate e zuppe in molti Paesi dell’Asia sudorientale. Tuttavia, come tutti sappiamo questa usanza non ha mai attecchito in Occidente – come del resto è avvenuto per gli insetti.

Una nuova ricetta
Per invogliare gli occidentali a cibarsi di meduse, gli scienziati danesi hanno realizzato un cibo essiccato, che risulta croccante come patatine fritte. Il principale problema è che l’attuale processo di essiccazione delle meduse (che estrare tutta l’acqua di cui sono composte) rendeva il prodotto finale piuttosto gommoso – e dunque non molto attraente, specie per gli occidentali. Ma i ricercatori danesi hanno trovato la soluzione: far essiccare le meduse in alcol: etanolo al 96%. Così, nel giro di pochi giorni queste si essiccano e rimangono croccanti, piuttosto che gommose. «Nel giro di un paio di giorni, l’alcool sostituisce l’acqua nelle meduse e nel successivo processo di evaporazione diventano asciutte – ha spiegato Thorborg Pedersen – La sensazione in bocca e l’aspetto estetico in particolare hanno un potenziale gastronomico».
I test sono stati condotti su una specie chiamata A. aurita, che sta diventando invasiva nelle regioni nordiche come il Mar Baltico, per cui cibarsi di queste meduse sarebbe anche un modo efficace di affrontare il problema. Lo studio è stato pubblicato sull’International Journal of Gastronomy and Food Science.

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