30 novembre 2022
Aggiornato 02:00
Richiami prodotti alimentari

Lidl ritira la pasta Penne Rigate perché contaminata

I supermercati Lidl ritirano dagli scaffali le confezioni di pasta Penne Rigate del marchio Combino. Il motivo è una contaminazione da allergeni della soia: gli allergici, non dichiarati in etichetta, potrebbero mettere a rischio le persone allergiche

Penne Rigate contaminate dalla soia ritirate dalla Lidl
Penne Rigate contaminate dalla soia ritirate dalla Lidl Foto: Shutterstock

ROMA – Anche la pasta può essere un rischio per le persone allergiche. E’ il caso delle Penne Rigate a marchio Combino ritirate dalla Lidl dai propri scaffali. Il motivo è una contaminazione, a monte della filiera, da parte di allergeni della soia e non dichiarati in etichetta.

Il rischio
A mettere sull’avviso gli allergici, e non solo, è come al solito l’associazione diretta da Giovanni D’Agata, ‘Sportello dei Diritti’. L’associazione avverte chi soffre di intolleranza alla soia o di ipersensibilità a questo prodotto, di evitarne il consumo perché potrebbe andare incontro a tutta una serie di problemi o reazioni avverse: tra questi prurito, tumefazione o edemi alle labbra e alla gola, nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, orticaria e anche difficoltà respiratorie. Per chi è fortemente allergico, il rischio è anche uno shock anafilattico che può provocare gravi problemi respiratori, repentine cadute di pressione e anche perdita di coscienza.

Il lotto incriminato
Sotto sequestro sono state poste le confezioni di pasta ‘Penne Rigate’ a marchio Combino prodotte da Pasta Zara Via XXV Aprile 10/12 - 25038 Rovato (BS), e commercializzate da Lidl Italia Srl. Il lotto interessato è: L701508 (B) con scadenza minima 12/04/2019 - EAN 2005 8012. L’avviso di richiamo cautelativo per possibili non conformità del prodotto è stato pubblicato sul sito Internet del Ministero della salute, alla pagina dedicata al richiamo prodotti alimentari e sul sito della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Se si fosse già acquistata questa pasta, e si ritiene o si sa di essere allergici è bene non consumarla e riportarla al punto vendita per il rimborso – anche se non si possiede più lo scontrino. Nel caso invece si dovessero riscontrare sintomi da allergia è bene rivolgersi tempestivamente al proprio medico o al pronto soccorso.