27 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Salute e ambiente

Altro che Anidride carbonica o CO2, il metano è più pericoloso. L’allarme clima e inquinamento

E’ allarme per il metano. A differenza della più ‘famosa’ anidride carbonica o CO2, è molto più pericoloso nel causare l’effetto serra e i relativi danni

Metano, le concentrazioni nell'aria sono aumentate in modo vertiginioso
Metano, le concentrazioni nell'aria sono aumentate in modo vertiginioso Shutterstock

PARIGI – Clima, inquinamento ed effetto serra. I danni all’ambiente, e di conseguenza alla salute, sono più imputabili al metano che non alla tanto citata CO2, l’anidride carbonica. Le emissioni di metano sono aumentate in modo vertiginoso nell’ultimo decennio, tanto che è allarme.

La ricerca
A denunciare la pericolosità delle emissioni di metano è una ricerca condotta da un gruppo di scienziati e pubblicata sulla rivista Environmental Research Letters. Qui si riporta come dal 2000 al 2006 le emissioni di metano nell’ambiente fossero aumentate in modo graduale, ma come invece queste siano aumentate vertiginosamente nel decennio successivo, e fino a oggi. Il valore della concentrazione nell’aria di questo gas è cresciuto infatti ben dieci volte più rapidamente. Il picco maggiore si è verificato tra il 2014 e il 2015.

Un contenimento difficile
Il surriscaldamento globale è dunque divenuto un serio problema, a cui non si sa bene come rimediare, né come contenere. Anche se vi è stato un obiettivo comune in base all’Accordo sul Clima di Parigi «mantenere il surriscaldamento climatico sotto i due gradi Celsius è già adesso complicato – sottolineano gli scienziati – Questo obiettivo diverrà ancora più difficile se la riduzione di emissioni di metano non verrà affrontata con forza e rapidamente».

Anidride carbonica stabile
All’anidride carbonica e ai suoi livelli nell’aria si dà la colpa per il 70% del surriscaldamento globale. Ma questi pare siano ormai stabilizzati. Al contrario, i livelli di metano (CH4), che si ritiene siano responsabili del 20% del surriscaldamento globale, sono invece in repentina ascesa.

Colpa delle mucche
Tra le diverse ipotesi che gli scienziati hanno avanzato sul perché di questo pericoloso aumento delle concentrazioni di metano nell’aria, c’è quella che indica l’attività agricola – in particolare l’allevamento del bestiame, e soprattutto di bovini. Il processo di digestione dei ruminanti come sono appunto le vacche è causa della produzione di questo gas, e l’aumento degli allevamenti e del numero di questi animali contribuirebbe dunque all’incremento delle emissioni di metano.