24 agosto 2019
Aggiornato 00:30
Salute in cucina

Olio di Canola: elimina il grasso addominale in meno di quattro settimane

Ancora conferme sui preziosi benefici dell’olio di Canola. Riduce il grasso addominale proteggendo l’organismo dai danni causati da un’elevata circonferenza addominale

Benefici dell'olio di canola e di colza
Benefici dell'olio di canola e di colza Shutterstock

La pancetta o grasso addominale non sono – a ragione – particolarmente amati. E non si tratta solo di un problema estetico, ma può incidere in maniera negativa anche sulla salute. Diversi studi recenti hanno messo in evidenza come le maniglie dell’amore possano aumentare notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e sindrome metabolica. Per fortuna, ci viene in soccorso l’olio di Canola che, a detta di alcuni ricercatori statunitensi, pare ridurre il giro vita e tutti i rischi a esso correlati.

Merito dei grassi monoinsaturi
Alla stregua dell’olio di palma, anche l’olio di colza è stato per anni demonizzato. Il problema è derivato da un piccolo qui pro quo che c’è stato anche con altri grassi come il burro di cocco. Questi prodotti venivano estratti quasi sempre con solventi o con procedure non propriamente salutari o, peggio, modificati in grassi trans con l’aggiunta di nichelio e idrogeno. Allo stato puro, invece, sono una miniera di nutrienti benefici per il nostro organismo. A confermarlo sono alcuni ricercatori della Pennsylvania State University che notato come «i grassi monoinsaturi contenuti nell’olio di colza diminuiscono il grasso che ha effetti negativi per la salute», dichiara Penny M. Kris-Etherton.

Uno splendido campo di colza
Uno splendido campo di colza (Andrea Willmore | Shutterstock)

Lo studio
Durante lo studio i ricercatori hanno reclutato 101 partecipanti a cui sono stati somministrati cinque tipi di oli vegetali differenti: olio di colza convenzionale, olio di colza ad alto contenuto di acido oleico, olio di colza con acido oleico e DHA (acido grasso omega-3), olio di mais, miscela di olio di cartamo e lino e solo olio di cartamo. I partecipanti dovevano seguire una dieta con un elevato contenuto di uno di questi oli per un mese, dopo di che dovevano fare una pausa di altrettanto tempo e iniziare una dieta con l’olio successivo. Tutti i volontari soffrivano di obesità addominale o sindrome metabolica (diabete di tipo 2, ipertensione, iperglicemia, aumentata circonferenza addominale e HDL basso).

Via la pancia in sole quattro settimane
I partecipanti allo studio, quando consumavano olio di colza convenzionale oppure olio di colza ad alto contenuto di acido oleico, riuscivano a perdere in maniera evidente il grasso addominale con una riduzione elevata del peso corporeo. Quindi il peso eliminato a livello addominale non si è presentato in nessun’altra parte del corpo. I ricercatori consigliano di consumarlo a crudo, attraverso dressing o frullati. I risultati dello studio sono stati presentati al The Obesity Society's Annual Scientific Meeting.

Che differenza c’è tra l’olio di Canola e l’olio di colza?
Probabilmente, dopo aver letto questo articolo vi chiederete che differenza c’è tra l’olio di colza e l’olio di Canola. In realtà si tratta di due oli differenti ma entrambi ricavati dalla stessa pianta: dai semi di colza. La diversità consistenza nella cultivar utilizzata. L’olio di Canola, infatti, viene estratto da una varietà geneticamente modificata per ottenere un prodotto a basso contenuto di acido erucico.

È pericoloso l’acido erucico?
La quantità di acido erucico contenuta nell’olio di Canola sembra non essere pericolosa, tuttavia, ci sono alcuni dubbi su quello ottenuto dall’olio di Colza. Tale dubbio nasce intorno agli anni ‘60 quando alcuni ricercatori avevano evidenziato effetti negativi sulla salute in seguito a un uso prolungato di olio di Colza. In questo, l’acido erucico può arrivare in concentrazioni elevatissime: fino al 50 percento. Dobbiamo tuttavia sottolineare che questo accadeva molti anni fa. Oggigiorno vi sono precisi controlli in fatto di produzione di olio di Colza e per essere commercializzato deve possedere valori di acido erucico nettamente inferiori. Ciò significa che anche se adoperiamo l’olio di Colza e non di Canola, le cose cambiano di poco e non dobbiamo temere ripercussioni negative sulla nostra salute.

Cos’è l’acido erucico?
L’acido erucico è un acido grasso alifatico saturo. Elevate quantità di tale componente potrebbero essere nocive per il cuore. Si tratta di un composto che si trova anche nei semi di senape e quindi nel suo olio. In cosmetica viene adoperato come tensioattivo ed emolliente. Secondo una normativa europea del 2014 (Reg. UE 696/2014), la presenza di acido erucico nell’olio di colza utilizzato a fini alimentari deve essere minima (max 50 grammi per chilogrammo). I prodotti per i bambini non devono superare i 10 grammi per chilo.

Quanto acido erucico c’è nell’olio di Canola?
L’olio di Canola che, come abbiamo detto, viene da una cultivar specifica e contiene un massimo del 2 percento di acido erucico. Non a caso, il suo nome – Canola- significa proprio Canadian Oil Low Acid. Tale varietà è stata sviluppata in Canada ma è disponibile anche in Europa.

Una curiosità: l’acido erucico nella cura di alcune malattie
Forse non lo sapevi, ma l’acido erucico può anche essere un componente essenziale per la cura di alcune malattie. Tra queste ve ne è una molto rara, che colpisce soprattutto i bambini di sesso maschile: l’adrenoleucodistrofia. Si tratta di una patologia molto seria che può anche portare anche all’inabilità totale. Per curare questa malattia si può fare affidamento a un prodotto, denominato Olio di Lorenzo a base di acidi grassi, tra cui anche l’erucico nella dose del 24 percento. Il metodo è stato adottato con successo da due genitori che hanno dato poi vita anche al Progetto Mielina, una fondazione internazionale con sede a Washington. All’epoca è stato prodotto anche un film dal titolo «L’olio di Lorenzo».

[1] Xiaoran Liu, Penny M. Kris-Etherton, Sheila G. West, Benoît Lamarche, David J.A. Jenkins, Jennifer A. Fleming, Cindy E. McCrea, Shuaihua Pu, Patrick Couture, Philip W. Connelly, Peter J.H. Jones. Effects of canola and high-oleic-acid canola oils on abdominal fat mass in individuals with central obesity. Obesity, 2016; 24 (11): 2261 DOI: 10.1002/oby.21584