12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Dieta e salute

Per ridurre il rischio di malattie cardiache, non bisogna eliminare il grano ma scegliere quello giusto

Il grano integrale sembra ridurre la pressione sanguigna, già dopo otto settimane di dieta, diminuendo il rischio di morte per malattie cardiovascolari

Frumento integrale
Frumento integrale Foto: Shutterstock

CLEVELAND - Nonostante la fobia del glutine di cui molte persone (non celiache) sono affette, sono ancora molti gli scienziati che valorizzano l’aspetto nutrizionale del grano. Ma pongono l’accento sulla qualità del frumento che dovrebbe essere integrale e, soprattutto, biologico.

I cereali integrali riducono il rischio di malattie cardiovascolari
Come sempre, quando si parla di alimentazione, a fare la differenza non è il tipo di cibo ma la sua qualità. Tutti sappiamo che gli alimenti raffinati possono causare seri rischi all’organismo. Ecco perché quando si parla di cereali è sempre bene affidarsi a quelli integrali e biologici. Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of Nutrition, infatti, una dieta ricca di cereali integrali può ridurre significativamente il rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto nei soggetti in sovrappeso e obesi al di sotto dei cinquant’anni di età.

Perché proprio i cereali integrali?
I cereali integrali sembrano svolgere un’azione regolatrice sulla pressione sanguina. Ma non solo: pare siano un’ottima strategia per ridurre le complicazioni cardiache e vascolari legate all’età, all’ipertensione e al sovrappeso. «Malattie cardiache e ictus sono una delle principali cause di morte. Questa ricerca dimostra che mangiare cereali integrali riduce il rischio di malattie cardiache», spiega John Kirwan, direttore del Metabolic Translational Research Center.

Lo studio
Durante il lavoro di ricerca, il team di scienziati ha reclutato 33 adulti in sovrappeso e obesi. I soggetti hanno dovuto seguire una dieta ricca di grano integrale o al contrario raffinato, per la durata di otto settimane una dieta e otto settimane l’altra. È bene sottolineare che le due diete erano identiche, differivano solo per la raffinatura dell’alimento. Al termine di una dieta o l’altra, i partecipanti hanno dovuto eseguire per tre giorni degli specifici test in una apposita clinica.

Ottimi risultati
Dai risultati è emerso che durante il periodo in cui i partecipanti seguivano una dieta ricca di cereali integrali la pressione arteriosa diastolica (la cosiddetta ‘minima’) avevano assistito a un miglioramento di ben tre volte rispetto alla dieta con alimenti raffinati. Tutto ciò si traduce in un minor rischio di morte per malattie cardiache «Questo livello di controllo può essere eseguito solo per piccole quantità e fornisce i dati empirici essenziali che non possono essere ottenuti da ampi studi osservazionali. Questi dati basati su prove dimostrano l'effetto della dieta sulle malattie cardiovascolari, in particolare sul miglioramento della pressione sanguigna diastolica», ha concluso Kirwan.