2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Medicina

Morbo di Crohn, la causa identificata in un fungo

Ricercatori hanno identificato in un fungo patogeno un fattore chiave nella malattia intestinale, nota con il nome di Morbo di Crohn. Il fungo agirebbe con la complicità di due tipi di batteri

Morbo di Crohn, dietro potrebbe esserci un fungo
Morbo di Crohn, dietro potrebbe esserci un fungo Shutterstock

STATI UNITI – Dietro al Morbo di Crohn potrebbe esserci un fungo che agisce con la ‘complicità’ di due tipi di batteri. Ecco quanto scoperto dai ricercatori Usa della Case Western Reserve University. Lo studio è il primo a trovare che un fungo svolge un ruolo nello sviluppo della malattia, e la scoperta potrebbe portare a nuovi modi di trattare la malattia di Crohn.

A danno dell’intestino
Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria intestinale. Questa infiammazione, che interessa il tratto digerente, è causa di dolore addominale, diarrea severa e affaticamento. Tra le forme di malattie intestinali è una delle forme più comuni.

Non solo batteri
Dietro al morbo di Crohn non vi sarebbero dunque soltanto i batteri. «Sappiamo già che i batteri, oltre a fattori genetici e dietetici, svolgono un ruolo importante nel causare la malattia di Crohn – sottolinea il dottor Mahmoud Ghannoum, professore e direttore del Center for Medical Mycology alla CWRU e autore principale dello studio – In sostanza, i pazienti con malattia di Crohn hanno della anormali risposte immunitarie a questi batteri, che popolano l’intestino di tutte le persone. Mentre la maggior parte dei ricercatori si concentrano le loro indagini su questi batteri – aggiunge l’autore – pochi hanno esaminato il ruolo dei funghi, che sono anch’essi presenti negli intestini di tutti».

Lo studio
Per lo studio, pubblicato sulla rivista mBio, i ricercatori hanno analizzato campioni di feci prelevati da 20 persone con Morbo di Crohn, da 28 di loro familiari senza la malattia e, infine, da 21 persone che non hanno sviluppato la malattia e non avevano storia di questa malattia in famiglia. Le analisi condotte hanno permesso ai ricercatori di scovare, nei campioni delle persone affette dal Morbo di Crohn, due batteri: Escherichia coli e Serratia marcescens, insieme al fungo Candida tropicalis. Questo connubio ha prodotto un biofilm che induce infiammazione tipica della malattia di Crohn.

Le differenze
I risultati dello studio hanno mostrato che batteri e funghi patogeni si trovavano in maggiori ed elevate concentrazioni nei pazienti con il Morbo di Crohn, rispetto ai propri familiari senza la condizione. L’accoppiata funghi/batteri, poi, era significativamente diversa nei campioni delle persone senza la malattia e in quelli dove vi era una storia familiare. «Tra le centinaia di specie batteriche e fungine che abitano l’intestino, si scopre come i tre che abbiamo identificato siano stati così altamente correlati nei pazienti di Crohn – ha fatto notare Ghannoum – Inoltre, abbiamo trovato forti somiglianze in quelli che possono essere chiamati i ‘profili intestinali’ delle famiglie colpite dal Morbo di Crohn, che erano sorprendentemente diversi da quelli delle famiglie libere dalla malattia. Dobbiamo stare attenti però – prosegue l’autore – e non attribuire la malattia di Crohn soltanto alla complicità di batteri e funghi del nostro intestino. Per esempio, sappiamo che i membri della famiglia condividono in misura significativa anche la dieta e l’ambiente. Sono necessarie ulteriori ricerche per essere ancora più precisi nell’identificare provocatori e complici del Morbo di Crohn».

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