27 settembre 2021
Aggiornato 09:30
Tecnologia e cervello

Messaggiare altera le onde cerebrali

Le persone che comunicano tramite messaggi di testo, chat come WhatsApp e simili, mostrano di avere un'attività cerebrale particolare e unica che è stata chiamata «ritmo da messaggi di testo» (texting rhythm). I pericoli alla guida

STATI UNITI – L'abitudine o l'attività del cosiddetto 'messaggiare', ossia comunicare tramite messaggi di testo come per esempio SMS, chat come WhatsApp e simili, pare alteri le onde cerebrali creando un pattern specifico che è stato chiamato texting rhythm. Questo modello cerebrale non è mai stato riscontrato prima.

Cosa accade al cervello
Le persone comunicano sempre più tramite messaggi di testo, anche se poco si sa sugli effetti neurologici dell'utilizzo degli smartphone, hanno detto i ricercatori. Così per scoprire cosa accade al cervello con l'utilizzo dei messaggi di testo, gli scienziati della Mayo Clinic hanno reclutato 129 soggetti con diagnosi di epilessia, le cui onde cerebrali sono state monitorate per un periodo di 16 mesi attraverso elettroencefalogrammi (EEG) combinati con riprese video. i partecipanti dovevano utilizzare i loro smartphone non solo per messaggiare ma anche per telefonare, ascoltare contenuti audio, veder video e così via. I dati raccolti hanno permesso di individuare un univoco ritmo cerebrale che era diverso rispetto a quanto fosse mai stato descritto finora.

Un ritmo unico
Secondo i ricercatori, l'unicità del texting rhythm, rispetto ad altre forme di stimolazione mentale potrebbe essere causata da una combinazione di attività mentale con attività motorie e attività neurologiche uditivo-verbali. Nessuna correlazione è stata trovata tra la presenza di un texting rhythm e le informazioni demografiche sui pazienti, tra cui l'età, il sesso, il tipo di epilessia, la presenza di una lesione cerebrale alla risonanza magnetica, o EEG ictale. «Crediamo che questo nuovo ritmo sia una metrica oggettiva della capacità del cervello di elaborare le informazioni non verbali durante l'uso di dispositivi elettronici – ha spiegato William Tatum, direttore dell'unità di monitoraggio epilessia e del centro epilessia presso la Mayo Clinic – e che è fortemente connesso a una rete ampiamente distribuita aumentata dall'attenzione o dall'emozione».

Anche per i tablet
L'uso di messaggi di testo altera le onde cerebrali non solo con gli smartphone, ma anche con i tablet hanno trovato i ricercatori. Per cui si è osservato che l'utilizzo di dispositivi palmari modifica il cervello in modo diverso da quanto accade con l'uso di computer, videogiochi su console eccetera. Il motivo di questi diversi ritmi delle onde cerebrali, secondo gli scienziati, potrebbe essere dovuto agli schermi più piccoli, che richiedono maggiore concentrazione. Questa scoperta, sottolineano Tatum e colleghi, potrebbe avere implicazioni significative per l'interfacciamento cervello-computer, il gioco e la guida di autoveicoli. «Ora c'è una ragione biologica per cui la gente non dovrebbe guidare e messaggiare allo stesso tempo: i messaggi possono cambiare le onde cerebrali», ha concluso Tatum. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Epilepsy and Behaviour.